«Nevio Zanardi, Una vita per l’arte, l’avventura de “I Cameristi”», a cura di Roberto Iovino e Stefano Termanini, Serel International – Stefano Termanini Editore (ISBN 9788889401804)

20,00  Iva inclusa

Il volume raccoglie e narra la straordinaria esperienza di musicista, direttore d’orchestra, insegnante, compositore, pittore, organizzatore e “inventore” di occasioni culturali del maestro Nevio Zanardi e si concentra, in particolare, sulla sua esperienza trentennale di direzione de «I Cameristi» e sull’attività di questi.

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Il libro «Nevio Zanardi, Una vita per l’arte, l’avventura de “I Cameristi”» racchiude e narra la straordinaria esperienza del maestro Nevio Zanardi e dell’orchestra «I Cameristi». Il volume è arricchito da fotografie che illustrano la varia attività del maestro e in particolare l’attività de “I Cameristi”, vero vivaio di giovani generazioni di musicisti, fondato dal m. Zanardi nel 1977 e sciolto all’inizio degli anni Novanta a causa di difficoltà economiche.

Il libro offre, inoltre, un ritratto completo dell’attività di Nevio Zanardi quale musicista e direttore d’orchestra, mettendo in luce il suo ruolo di artista, maestro di intere generazioni di allievi, oggi divenuti concertisti di fama internazionale, e organizzatore culturale. La sua attività ha avuto e continua ad avere – poiché il maestro Zanardi è tuttora in grande e inesausta attività – un impatto significativo sulla vita musicale e culturale di Genova.

COME E’ FATTO IL LIBRO:

Il libro si apre con la prefazione – in italiano e inglese – di Marco Bucci, Presidente della Regione Liguria (2017-2024) e Sindaco di Genova (2017-2024). Vi si  introduce la figura di Nevio Zanardi – insignito proprio per volontà di Marco Bucci del titolo di Ambasciatore di Genova del Mondo – e il suo impatto sulla città di Genova, sottolineando il suo ruolo nella formazione di giovani talenti e come la sua attività abbia contribuito a trasformare e arricchire il tessuto culturale genovese.

Roberto Iovino, nel primo testo, descrive Nevio Zanardi Artista del Suono e del Colore. Ne esplora la personalità multiforme (“varie anime”), la passione, l’approccio all’arte come “work in progress” e la ricerca della “perfezione della tecnica”. Vengono ripercorsi gli anni della formazione e dell’insegnamento al Conservatorio “Niccolò Paganini” di Genova, dove Zanardi è stato professore di violoncello. Si mette in luce la sua capacità di trascinare colleghi e allievi e il suo ruolo nel dare impulso a iniziative per i giovani musicisti.

L’intervista che segue, in 15 domande, a cura di Roberto Iovino, copre vari aspetti della sua carriera e dell’esperienza de “I Cameristi”. Tra gli argomenti trattati figurano la nascita della passione per la direzione d’orchestra, la decisione di fondare “I Cameristi” (e prima ancora il “Gruppo Cameristico Genovese”), la scelta dell’Oratorio di San Filippo come sede principale dei concerti, il rapporto con la critica e il pubblico, il panorama musicale genovese del tempo e i motivi che determinarono la fine dell’attività dopo 13 anni. Zanardi riflette sull’esperienza complessiva, ricca di soddisfazioni.

Nevio Zanardi condivide, in una conversazione con Stefano Termanini, pensieri sull’arte, la musica, l’insegnamento e il suo legame con Genova. Si sofferma sul “tessuto culturale” della città, l’importanza della passione e dell’impegno, l’atteggiamento di costante ricerca, il ruolo della modestia e dell’umiltà, la relazione tra musica e vita (“musica è vita”). Zanardi descrive il suo approccio formativo con gli studenti, volto non solo alla tecnica ma soprattutto a suscitare curiosità e passione a coltivare la dimensione umana (o, come altrimenti ama dire, lo “spessore umano”).

La sezione Cronologia delle stagioni raccoglie l’intera storia dell’attività concertistica de “I Cameristi”. Viene presentata una lista dettagliata dei concerti, specificando date, luoghi (principalmente l’Oratorio di San Filippo, ma anche altre sedi come Villa Imperiale e città esterne a Genova), i musicisti (solisti e membri dell’orchestra) e i brani eseguiti.

La sezione I Cameristi descrive la composizione dell’ensemble. Vengono elencati i nomi dei musicisti che hanno fatto parte dell’orchestra “I Cameristi” nelle diverse stagioni e per i diversi strumenti (violini, viole, violoncelli, contrabbasso, clavicembalo, oboi, corni). Viene evidenziato che si trattava di un’Associazione tra Professionisti.

Una vasta raccolta di articoli e recensioni pubblicate su giornali e riviste relative ai concerti de “I Cameristi” costituisce la sezione Rassegna Stampa. Si documenta qui la ricezione critica dell’attività dell’ensemble, fornendo dettagli sulle esecuzioni, i solisti ospitati e il repertorio proposto nel corso degli anni.

Nelle Testimonianze si raccolgono le voci di coloro che hanno potuto conoscere e ascoltare direttamente “I Cameristi”: Mario Trabucco, Riccardo Agosti, Alessandro Alexovits, Lidia Baldecchi Arcuri, Pippo Bignami, Paola Biondi e Debora Brunialti, Pietro Borgonovo, Eliano Calamaro, Fabio Capocaccia, Franco Carrossino, Carla Casanova, Anselmo Cerriana, Manrico e Loris Cosso, Nicola Costa, Gisella Dapueto, Mario Del Grosso, Giorgio de Martino, Elio Garavelli, Alberto Giordano, Marino Lagomarsino, Massimo Lauricella, Mara Luzzatto, Giulio Odero, Rita Maglia, Cristina Piccinini, Giovanni Porcile, Don Valentino Porcile, Marvi Rachero, Sirio Restani, Giovanni Scaglione, Josè Scanu, Roberto Sechi, Franco Trabucco, Marco Vincenzi. Artisti, musicisti, organizzatori culturali e pubblico esprimono in questa sezione il significato che l’attività de “I Cameristi” e l’opera del maestro Nevio Zanardi hanno avuto per loro stessi e per la città di Genova. Ne emerge, concorde, l’idea secondo cui “I Cameristi” sono stati esperienza di straordinario valore e vero «vivaio di talenti»

Additional information

Weight 0,5 kg
Dimensions 24 × 17 × 1,4 cm

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