Enrico Beccaria e Luca Monti”Tantasà. Dieci anni di Storie, Luoghi, Persone”, Serel International – Stefano Termanini Editore (ISBN 9788889401859)

25,00  Iva inclusa

Nata a San Salvatore Monferrato (AL) nel 2013, sull’onda di un’idea di cultura autonoma, aperta e inclusiva, capace di coinvolgere il territorio e riscoprirne la storia, l’associazione Tantasà ha dato vita in dieci anni a eventi memorabili, dal teatro diffuso alla riscoperta di luoghi insoliti, dalle letture dell’elenco telefonico del 1961 alle serate sui grandi temi storici e letterari.

Gli autori del libro, Enrico Beccaria e Luca Monti, tra i fondatori dell’Associazione, l’uno past-presidente e l’altro presidente, intrecciano memorie personali, riflessioni teoriche, narrazione di eventi e testimonianze di comunità. Il libro diventa, dunque, una dichiarazione di metodo e di valori: autonomia, senso critico, cultura come bene comune, come strumento di emancipazione e condivisione.

Description

Tantasà. Dieci anni di Storie, Luoghi, Persone è molto più di un libro commemorativo: è il racconto corale e appassionato di un decennio di cultura viva, partecipata e militante, in un piccolo centro del Piemonte, vocato e appassionato alla cultura: San Salvatore Monferrato. Nato nel 2013, il progetto dell’Associazione culturale Tantasà si è sviluppato nel tempo come un laboratorio di idee, esperienze e visioni condivise. Questo volume ne è la testimonianza, ma anche una dichiarazione di intenti, un manuale di pratiche culturali e un piccolo manifesto.

A firmare il libro sono Enrico Beccaria e Luca Monti, tra i fondatori dell’Associazione, ma il testo è attraversato anche dalle voci di altri autori e protagonisti di questi dieci anni: Corrado Tagliabue (sindaco), Massimo Torra, Ettore Dezza, Cristiano Raffaldi, Caterina Testa, Fabio Prevignano, Maria Antonietta Pallavicino, Domenico Cavalli e molti altri, con contributi narrativi, poetici, fotografici e progettuali. A impreziosire il volume sono i disegni originali di Cristian Arbasi.

Nel capitolo introduttivo, Una certa idea di cultura, Enrico Beccaria riflette sull’autonomia e sul senso di responsabilità di chi organizza cultura, citando Gramsci, Norberto Bobbio, Marc Fumaroli e Serena Sinigaglia per mettere a fuoco un modello culturale basato non sul consenso immediato ma sulla visione di lungo periodo, sulla coerenza e sull’innalzamento del pensiero critico. È la cultura come atto politico, come atto poetico, come gesto necessario.

Segue il lungo racconto di come siamo nati, dove si rievoca la performance inaugurale della lettura dell’elenco telefonico del 1961 a Palazzo Carmagnola: un gesto insieme ironico e concettuale, fondativo dell’identità Tantasà, divenuto localmente celebre. Il nome stesso dell’associazione – tratto dallo “stradinom” del bizzarro e geniale Paolo Provera – porta con sé una carica autoironica e insieme riflessiva: Tantasà, “uno che ha tanto sale in zucca”.

Nel contributo di Luca Monti, Un viaggio per appassionare e condividere, il racconto prende un respiro più personale e lirico, intrecciando la formazione letteraria dell’autore, le esperienze teatrali giovanili, i primi amori per i libri e per la cultura popolare con la crescita dell’associazione.

L’influenza della Biennale Piemonte Letteratura, i convegni su Tarchetti, Pavese, Fenoglio, le serate teatrali, i musical e gli eventi dedicati alla memoria, diventano capitoli di un’educazione sentimentale e civile che coinvolge tutto il paese.

Il volume è organizzato in sezioni tematiche:

  • STORIE: dove si narrano episodi salienti come Tramemorie, il grande evento Boom!, gli spettacoli dedicati a Pasolini, alla Prima guerra mondiale, alla cultura pop con Goldrake e Raffaella Carrà, le Cene con delitto, i TantaTalk, e persino una riscoperta ironico-drammatica della cronaca nera locale con i “delitti del Clorio”.

  • LUOGHI: il recupero della dimensione pubblica e simbolica degli spazi – piazze, cortili, scale, biblioteche, cimiteri, case private – diventa un vero teatro diffuso.

  • PERSONE: vi si trova l’indimenticabile Memi Cavalli, ideatore del nome dell’associazione, e poi ancora amici, volontari, artisti, storici locali, insegnanti e cittadini che hanno prestato voci, mani e intelligenza al progetto.

Ampio spazio è riservato alla riflessione sul ruolo del volontariato e della professionalità culturale, con una discussione puntuale – e attuale – sul rapporto tra Terzo Settore, beni culturali, politica e compensi: il lavoro culturale è ancora considerato tale? Chi deve pagarlo? Chi lo deve fare?

Il libro si chiude con una riflessione sulla Comunità di eredità-patrimonio e sull’idea che la cultura non sia solo conservazione ma anche futuro, innovazione, cura del paesaggio umano. In ordine cronologico, una rassegna di fotografie, propone un racconto per immagini di questi 10 anni di vita (e di storia) dell’Associazione Tantasà.

Tantasà. Dieci anni di Storie, Luoghi, Persone è dunque un libro-soglia: un archivio vivo, un esperimento di scrittura collettiva, un invito all’azione. Si rivolge a chi opera nei territori, nelle scuole, nelle biblioteche, nei musei, nei festival, ma anche a chi cerca una narrazione possibile di un’Italia che sogna, progetta e sa ridere di sé.

Dove c’è cultura, si sta meglio.

(con tavole a colori di Cristian Arbasi)

Additional information

Weight 0,5 kg
Dimensions 24 × 17 × 1,5 cm

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