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Erede universale di Andrea Doria (1466-1560), il fondatore della Repubblica aristocratica e «Padre della Patria», Gianandrea (1540-1606) si ritrova giovanissimo a fare i conti con un cognome illustre, un impero economico da amministrare e una flotta di galere da governare.
Almiro Ramberti e Mario Roberto, in questa nuova biografia, ne restituiscono il profilo biografico e il ruolo, nel complesso quadro delle vicende storiche del suo tempo.
Description
Il Mediterraneo del Cinquecento è un mare di sangue, merci e polvere da sparo. In questo scacchiere, conteso tra la croce degli Asburgo e la mezzaluna dei sultani ottomani, emerge la figura di Giovanni Andrea Doria (1540-1606).
Erede universale di Andrea Doria (1466-1560), il fondatore della Repubblica aristocratica e «Padre della Patria», Giovanni Andrea, più noto come Gianandrea, si ritrova giovanissimo a fare i conti con un cognome illustre, un impero economico da amministrare e una flotta di galere da governare. La sua è una vita spesa sulle tolde delle navi: affronta i più feroci corsari barbareschi – da Dragut a Occhialì –, sopravvive a tempeste e naufragi, tesse trame diplomatiche alla corte di Filippo II di Spagna e gioca un ruolo decisivo, seppur a lungo frainteso, nella leggendaria battaglia di Lepanto del 1571.
Eppure, la storiografia lo ha spesso dimenticato o declassato a cinico mercenario, preferendo alimentare una “leggenda nera” in netto contrasto con l’aura mitica del suo predecessore. Vittima di una cancel culture ante litteram (che portò persino alla distruzione della sua statua a Palazzo Ducale), Gianandrea Doria torna a vivere in queste pagine.
Almiro Ramberti e Mario Roberto restituiscono alla luce l’uomo, il politico, il marito e il brillante comandante: un protagonista assoluto di quel «Secolo dei Genovesi» in cui i banchieri e gli armatori della Superba determinavano i destini, le guerre e l’economia dell’Europa intera.
Almiro Ramberti è nato a Genova nel 1949. Ha partecipato all’inizo degli anni ’70 quale membro dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri alle prime campagne di scavo coordinate dal prof. Tiziano Mannoni nell’area archeologica di San Silvestro, sul colle di Castello a Genova.
Dopo un’intensa vita lavorativa nel settore della navigazione mercantile, ripresi gli studi, ha potuto finalmente coronare il suo sogno laureandosi in Storia a pieni voti nel 2014 presso l’Università di Genova. Impegnato nel volontariato, pubblica contributi di storia del territorio su riviste specialistiche. Al suo attivo i saggi Genova brucia 1940-45 in collaborazione con Giorgio Casanova e 34 capi di stato riuniti a Genova per 40 giorni e il mondo intero come spettatore, quest’ultimo uscito in occasione del centenario della Conferenza Internazionale Economica del 1922.
Mario Roberto è nato a Genova nel 1963. Svolge la sua attività professionale nel campo dell’ingegneria in ambito siderurgico internazionale, occupazione che prevede un contatto continuo con culture e ambienti sociali complessi e con diverse visioni del mondo.
Studioso di storia e geopolitica, in specie del Mediterraneo nell’età medievale e moderna, è autore di racconti pubblicati a tema storico e sociale. Ha partecipato a trasmissioni TV per canali tematici.
Pubblica articoli monografici sul periodo storico di interesse in riviste di settore, con particolare riferimento al ruolo del Comune, poi Repubblica, di Genova e in generale sulle personalità della nazione genovese coinvolte.




