“Genova, 50 anni dopo. Angelo Costa, la sua lezione, il nostro desiderio di futuro”, a c. di Paola Costa, Stefano Romanengo, Stefano Termanini, Stefano Termanini Editore (ISBN 9788895472-911)

20,00  Iva inclusa

Il volume non si limita a celebrare la figura di Angelo Costa (1901–1976), celebre armatore genovese e primo presidente della Confindustria post-bellica (dal 1945 al 1955). L’opera propone invece un confronto critico e costruttivo tra la “lezione” etica, economica e civile di Costa — documentata nei suoi scritti e discorsi — e la Genova contemporanea. Attraverso saggi e interviste a imprenditori, accademici, storici ed esperti di vari settori, il libro esplora le prospettive future della città in ambiti nevralgici quali il porto, l’industria, l’etica d’impresa, l’urbanistica, la demografia, la tecnologia e la cultura.

Il libro stabilisce un ponte tra passato e futuro e offre strumenti di lettura concreti per interpretare le sfide attuali di Genova, utilizzando gli scritti di Angelo Costa come bussola etica ed economica. Riunisce contributi di economisti, storici, imprenditori e amministratori, per dare una panoramica, la più integrata possibile, di una città complessa, esaminando come lo sviluppo economico non possa prescindere da una solida base morale e culturale.

Fotografie di Roberto Orlando

Description

Il volume non si limita a celebrare la figura di Angelo Costa (1901–1976), celebre armatore genovese e primo presidente della Confindustria post-bellica (dal 1945 al 1955). L’opera propone invece un confronto critico e costruttivo tra la “lezione” etica, economica e civile di Costa — documentata nei suoi scritti e discorsi — e la Genova contemporanea. Attraverso saggi e interviste a imprenditori, accademici, storici ed esperti di vari settori, il libro esplora le prospettive future della città in ambiti nevralgici quali il porto, l’industria, l’etica d’impresa, l’urbanistica, la demografia, la tecnologia e la cultura.


Prefazione e Introduzione

  • Prefazione (di Paola Costa): Introduce lo spirito del libro, interrogandosi su quali dei valori di Angelo Costa siano ancora validi in una realtà globale. Evidenzia la sua rigorosa statura morale, la propensione al dialogo e la sua visione unitaria della vita (famiglia, impresa, fede, politica).

  • Introduzione. Attualità di Angelo Costa, ricostruttore (di Marco Vitale): Inquadra la figura storica di Costa come protagonista della Ricostruzione italiana, descrivendolo come un autentico liberale estraneo al dirigismo e alle protezioni statali, guidato da una profonda fiducia nella capacità di lavoro del popolo italiano.


Struttura dell’opera

1. Il Porto, la Città, il Paese

Questo capitolo analizza il ruolo fondamentale dello scalo portuale come motore economico e infrastrutturale, affrontando le tensioni storiche e attuali tra lo sviluppo dello scalo e la vita cittadina.

  • C’è sempre più porto nella Genova del futuro (conversazione con Matteo Paroli): Esamina la complessa convivenza fisica tra città e porto, discutendo i progetti di elettrificazione delle banchine (cold ironing), la transizione ecologica e l’impatto del nuovo Piano Regolatore Portuale.

  • Genova, il mare come destino (di Mario Zanetti): Riflette sulla “filiera blu” (crociere, shipping, cantieristica) come asset strategico della Liguria, sottolineando l’importanza delle grandi opere di collegamento (Terzo Valico, nuova diga foranea) per la competitività internazionale.

  • Il coraggio di fare impresa, la sfida dei giovani e il futuro di Genova (conversazione con Augusto Cosulich): Affronta i nodi del capitalismo familiare, della successione generazionale e del merito, evidenziando il deficit infrastrutturale del territorio e la necessità di investire nelle competenze giovanili.

  • Appunti dalla lezione di Angelo Costa (di Edoardo Monzani): Ripercorre l’evoluzione dei traffici e dei servizi marittimi, analizzando il potenziale di crescita del settore crocieristico e la necessità di superare i limiti logistici attraverso il trasporto su rotaia.

  • Un richiamo potente a valori irrinunciabili (di Francesco Zuccarino): Breve riflessione sul valore insostituibile del porto per uno sviluppo armonioso della comunità, riprendendo i valori morali e pragmatici incarnati da Costa.

2. L’Industria, premessa e orizzonte

Il capitolo ripercorre la transizione industriale di Genova, passata dalle grandi aziende a partecipazione statale a nuove realtà tecnologiche e di servizi.

  • Imprese associate nel bene di tutti (di Fabrizio Ferrari): Analizza il ruolo delle associazioni datoriali (come Confindustria Genova) nel guidare la trasformazione del tessuto economico locale, promuovendo una responsabilità sociale condivisa.

  • Passato, non lontano, e presente dell’industria genovese (di Marco Doria): Ricostruzione storica dell’economia industriale genovese dal secondo dopoguerra a oggi, con focus sulla parabola dell’IRI, la dismissione della siderurgia pesante e la faticosa transizione verso la “città dei servizi” e dell’alta tecnologia.

  • Angelo Costa: l’innovatore per la Genova di domani? (di Carlo Castellano): Collega l’eredità di Costa con lo sviluppo tecnologico moderno di Genova (IIT, polo degli Erzelli, start-up), proponendo un modello di crescita guidato da innovazione digitale, robotica e intelligenza artificiale.

3. L’Etica è uguale per tutti

In questa sezione si approfondisce il legame inscindibile, nel pensiero di Costa, tra l’azione economica, la responsabilità sociale e i valori etico-religiosi.

  • L’etica di Angelo Costa (di Nicola Costa): Esamina la dimensione familiare e spirituale di Costa, fondata su una solida fede cattolica che informava direttamente la sua visione di giustizia e dovere civile.

  • Un modo di fare impresa (di Beppe Costa): Ricorda la figura dello zio attraverso i concetti cardine di “equilibrio” e “compassione”, applicati alle attività imprenditoriali di famiglia e alla gestione moderna dei beni culturali (es. Costa Edutainment).

  • Fides, fraternitas, ricostruzione… (di Oreste Bazzichi e Fabio Reali): Propone un parallelo etico tra Angelo Costa e Amadeo Peter Giannini (fondatore della Bank of Italy/Bank of America), evidenziando le radici comuni della matrice ligure-francescana basata sulla fiducia e sulla dignità umana.

  • «Il massimo bene che Dio ha dato agli uomini: la libertà»… (di Paolo L. Bernardini e Claudia Merga): Saggio sul liberalismo classico e cattolico di Costa, esaminando la sua difesa del libero mercato, del merito individuale e la sua netta avversione al protezionismo statale.

4. L’Economia e la città che cambia

Il focus si sposta sulle dinamiche macroeconomiche e sulle profonde trasformazioni urbanistiche che hanno ridisegnato il territorio genovese.

  • Etica e economia in Angelo Costa (di Giovanni B. Pittaluga): Approfondisce il pensiero economico di Costa, ponendo in luce la sua visione della responsabilità morale della ricchezza e la sua critica alle politiche assistenziali e dirigiste.

  • Genova, 50 anni di trasformazioni urbane… (conversazione con Gian Poggi): Una disamina dello sviluppo urbanistico di Genova, dal boom edilizio del dopoguerra fino ai moderni progetti di riqualificazione delle aree dismesse e al ridisegno del waterfront (Renzo Piano).

5. La Società e chi la guida

Analisi delle tendenze demografiche e sociali, con un’attenzione particolare al mercato del lavoro e al ricambio della classe dirigente.

  • Genova che cambia… Una sintesi demografica (di Luca Borzani): Esamina il marcato invecchiamento demografico e il calo della popolazione genovese dagli anni ’70 a oggi, evidenziando le urgenti sfide di welfare e adattamento sociale che ne derivano.

  • Dagli anni “di piombo” alla curiosità che salva il paese… (conversazione con Franco Toffoletto): Ricorda il clima sociale degli anni ’70 e ripercorre le riforme del diritto del lavoro in Italia (es. Legge Biagi), riflettendo sulla flessibilità e sulla valorizzazione della persona.

  • Pensando ad Angelo Costa (di Maurizio Maresca): Analisi critica dello stato attuale delle istituzioni genovesi (accademia, politica, stampa, chiesa), invocando un rinnovato rigore etico e una maggiore apertura internazionale.

6. Genova, nodo vitale, e il resto del mondo

Questo capitolo descrive Genova come una città inserita in reti globali di relazioni diplomatiche, tecnologiche e commerciali.

  • Le reti che tengono viva una città. Gli Ambasciatori di Genova nel Mondo… (di Giuseppe Franceschelli): Illustra l’iniziativa della rete degli “Ambasciatori”, intesa come forma di diplomazia civica per promuovere le eccellenze genovesi all’estero e attrarre investimenti.

  • L’Istituto Italiano di Tecnologia: un istituto di ricerca nella città e con la città (di Giorgio Metta): Presenta l’attività dell’IIT come centro di ricerca di rilevanza mondiale (robotica, AI, scienze della vita) integrato nel territorio genovese.

  • Le nuove rotte del mondo. Il futuro di Genova oltre il Mediterraneo (conversazione con Stefano Franciolini): Analizza gli attuali scenari geopolitici globali (tra cui i fenomeni di reshoring e nearshoring) e il posizionamento strategico del porto di Genova lungo i corridoi eurasiatici.

7. La Cultura: si pensa come si è

L’ultima parte del volume è dedicata alla cultura, considerata da Costa non come un semplice “ornamento”, ma come un bisogno primario e un fattore di sviluppo civile.

  • Costa collezionista (di Renato Tortarolo): Svela il lato privato di Costa come appassionato collezionista d’arte, guidato da un gusto sobrio e da un profondo rispetto per il lavoro di restauro e conservazione.

  • Angelo Costa. La cultura (di Raffaella Besta): Approfondisce il rapporto di Costa con il patrimonio artistico pubblico e la sua collaborazione con importanti figure della cultura genovese, preludio alla valorizzazione internazionale della città (es. i Palazzi dei Rolli patrimonio UNESCO).

  • Genova, la forma della cultura… (conversazione con Giulio Sommariva): Ripercorre le grandi stagioni espositive del dopoguerra, riflettendo sulla transizione da una cultura d’élite a eventi pubblici diffusi come i Rolli Days.

  • Genova nelle onde del futuro (di Carlo Bitossi): Sintesi storica della ricchezza culturale genovese (dal teatro alla “scuola” dei cantautori), soffermandosi sulle tappe di rigenerazione urbana legate a grandi eventi (Colombiadi ’92, Genova 2004 Capitale della Cultura).

  • Proposte di comunicazione culturale (di Stefano Verdino): Formula proposte concrete per avvicinare la cittadinanza alla lettura e valorizzare la memoria poetica e artistica della città attraverso percorsi diffusi e tecnologie digitali.