I libri, per noi
Il nostro lavoro con i libri e intorno ai libri comincia con un progetto editoriale. Spesso, quasi sempre, il libro vede la luce dopo una lunga lavorazione: noi con gli autori; gli autori, noi e le pagine. Poi la stampa, le presentazioni, la libreria... Il libro, ogni libro, è ogni volta un viaggio entusiasmante
“Rotary…” di Giuseppe Viale
Abbiamo appena pubblicato il libro «Rotary. A road through the ‘American century’» di Giuseppe Viale, prefazione di Umberto Laffi.
Questo saggio storico offre una prospettiva inedita sull’evoluzione del Rotary International, distinguendosi per alcuni aspetti qualificanti, tra cui, in particolare:
1️. L’ampiezza della trattazione: L’analisi copre oltre un secolo di storia, inserendo lo sviluppo del Rotary nel più ampio contesto dei grandi eventi del “Secolo Americano”.
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“Cambiare Paradigma” di Filomeno Lopes
Non è una provocazione gratuita quella che Filomeno Lopes ci lancia dalle pagine di questo libro. È quanto emerge, nudo e crudo, dalla gestione della pandemia, dalla guerra in Ucraina – quanto può essere diverso viverla dal raccontarla? –, dai morti affogati lungo le rotte della speranza nel Mediterraneo, contati come voci di inventario.
Interprete di una saggezza antica, l’autore apre la porta dello Djemberem, la capanna del colloquio dove gli anziani discutono i problemi del villaggio, e invita i suoi lettori a sedersi attorno al fuoco. Mettiamo da parte lo sguardo di chi osserva da fuori: proviamo a parlare tra africani, senza escludere chiunque voglia parlare e ascoltare, privo di pregiudizi e con coscienza.
“Vite, amori e guerre nel tempo di ieri” di Assunta Prato
Una domenica di pioggia. Uno squillo di telefono. Una frase gettata per caso: «Tua madre e mio padre si sono amati, prima di sposarsi». Il presente si incrina e lascia affiorare un tempo sepolto. Assunta Prato non ricostruisce una genealogia, ne misura le pieghe. Attraverso le voci di chi resta, le fotografie conservate nei cassetti, due lettere trovate durante il lockdown, segue le tracce di Vittorina e Guglielmo nel Piemonte degli anni Trenta, tra le vigne di San Salvatore Monferrato. Lì le ragazze contavano i propri desideri sul filo del ricamo e sul suono di un valzer. Poi arriva la guerra, il fronte russo, il dito che non si piega più, il ritorno a una normalità che non esiste più. Infine gli anni Cinquanta, la ricostruzione, un matrimonio nato non da un fulmine ma da una lenta riconoscenza.
Il libro si trova in libreria e qui.
S. Salvatore Monferrato
nel passato e nel presente
Quel che si decise di fare nel 1911 resta, anche ai nostri occhi, straordinario: un gruppo di cittadini, fra i più illustri di San Salvatore, decisero di dare alla propria città ciò che essa fino ad allora non aveva avuto: attenzione di studi e di editoria. Alla storia monferrina avevano lavorato – frugando gli archivi – “un Nigra, un Pitré, un Carducci”, scriveva Camillo Tarchetti nella Presentazione del Numero Unico che, appena ristampato, siamo lieti di poter presentare a San Salvatore Monferrato, Biblioteca Civica, venerdì 22 maggio 2026 alle ore 21. Ora occorreva mostrare che i cittadini di San Salvatore, invece di essere “quel volgo contadino donde uscirono i Bertoldi e le Marcolfe a letificare il medio evo”, era stato un “popolo sottile insieme e gagliardo”, che aveva saputo difendere la propria libertà e laboriosamente costruire la propria agiatezza.
