{"id":4320,"date":"2022-12-13T14:42:33","date_gmt":"2022-12-13T12:42:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/?post_type=product&#038;p=4320"},"modified":"2022-12-13T14:43:10","modified_gmt":"2022-12-13T12:43:10","slug":"foglie-vento-sabbia-lincantata-leggerezza-del-cosmo-nellopera-di-luisella-carretta-a-cura-di-simonetta-spinelli-isbn-9788889401-552","status":"publish","type":"product","link":"https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/prodotto\/foglie-vento-sabbia-lincantata-leggerezza-del-cosmo-nellopera-di-luisella-carretta-a-cura-di-simonetta-spinelli-isbn-9788889401-552\/","title":{"rendered":"&#8220;Foglie Vento Sabbia. L&#8217;incantata leggerezza del cosmo nell&#8217;opera di Luisella Carretta&#8221;, a cura di Simonetta Spinelli (ISBN 9788889401-552)"},"content":{"rendered":"<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-4321 alignleft\" src=\"http:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/wwwFoglieVentoSabbia-Pagina001-scaled.jpg\" alt=\"\" width=\"363\" height=\"518\" srcset=\"https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/wwwFoglieVentoSabbia-Pagina001-scaled.jpg 1795w, https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/wwwFoglieVentoSabbia-Pagina001-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/wwwFoglieVentoSabbia-Pagina001-718x1024.jpg 718w, https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/wwwFoglieVentoSabbia-Pagina001-768x1095.jpg 768w, https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/wwwFoglieVentoSabbia-Pagina001-1077x1536.jpg 1077w, https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/wwwFoglieVentoSabbia-Pagina001-1436x2048.jpg 1436w, https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/wwwFoglieVentoSabbia-Pagina001-300x428.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 363px) 100vw, 363px\" \/><em>Montreal,12 ottobre 1993<\/em><br \/>\n&#8230;ecco per te un piccolo ma tangibile ricordo. Una foglia rossa raccolta nella foresta di Nominingue. Era come entrare nel vero corpo della foresta. cos\u00ec potrai immaginare cosa \u00e8 stato per me camminare in un colore come questo. E&#8217; stato come un fuoco, splendido ma effimero&#8230;<\/p>\n<p><em>3 agosto 2001, Gasp\u00e8<\/em><br \/>\nNella sabbia il mondo. Conchiglie, bianche e scure, alghe sottili, piume, frammenti di rami consumati, alberi bruciati. Rocce, acqua e sabbia. Luce forte e nuvole bianche. La pelle vibra nel vento teso<\/p>\n<p><strong>da Luisella Carretta, <em>Non volevo vedere l&#8217;orso<\/em> (2002)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Hanno scritto, nel volume, su Luisella Carretta:<\/strong><\/p>\n<p><strong>Silvia Ballerini<\/strong><br \/>\n\u00c8 nata e vive a Genova. Le sue giornate sono prevalentemente scan-dite dagli impegni lavorativi e dalla cura della famiglia, ma ha sempre fermamente cercato, fin da quando era ragazza, di dare spazio al suo grande interesse per l\u2019arte figurativa e in particolar modo per l\u2019acquerello. Nel corso degli anni abbandona progressivamente i temi figurativi dedicandosi all\u2019uso del colore. Attraverso la sua fluidit\u00e0, ha avviato un percorso di ricerca non soffocata da alcun pregiudizio al fine di dare voce alla complessit\u00e0 dell\u2019io.<br \/>\nHa appreso e perfezionato questa tecnica seguendo fin dal 1990 i laboratori organizzati da Luisella Carretta che \u00e8 stata non soltanto un\u2019attenta insegnante, ma soprattutto una sincera e affettuosa amica che le ha lasciato un grande insegnamento: non perdere la propria unicit\u00e0.<br \/>\nCuriosa ed estroversa, coinvolge in questi laboratori le persone a lei care e proprio in uno di questi incontra suo marito Maurizio facendogli riscopre l\u2019amore per la fotografia.<br \/>\nC\u2019\u00e8 un colore che \u00e8 sempre presente nel suo mondo: il blu e le sue infinite sfumature come quelle del mare che spesso \u00e8 rappresentato nei suoi acquarelli.<\/p>\n<p><strong>Angela Biancofiore<\/strong><br \/>\nSono un\u2019artista, dipingo e scrivo saggi sull\u2019arte e la letteratura; mi interesso al mondo dei segni, la mia ricerca pittorica \u00e8 incentrata sull\u2019ori-gine della scrittura. Insegno e abito in Francia, dove sono professore ordinario di Italianistica presso l\u2019Universit\u00e0 Paul-Val\u00e9ry di Montpellier.<br \/>\nDa oltre dieci anni le mie ricerche universitarie sono orientate verso l\u2019ecocritica, una disciplina che esplora il rapporto tra arte, scrittura ed ecologia; in particolare, credo nella stretta connessione tra ecologia interna ed esterna nell\u2019ambito di una visione del mondo fondata sull\u2019interdipendenza e sulla non dualit\u00e0. Ho avuto la gioia di collaborare per varie mostre e seminari con l\u2019associazione Le arie del tempo diretta da Luisella Carretta.<br \/>\nHo pubblicato di recente,_insieme a Cl\u00e9ment Barniaudy, il volume Re-storying Mediterranean Worlds New Narratives from Italian Cultures to Global Citizenship, Bloombury, New York, 2021.<br \/>\nDirigo dal 2011 la rivista web NotosEspaces de la cr\u00e9ation: Arts, \u00c9critures, Utopies (https:\/\/notos.numerev.com\/) e coordino il gruppo di ricerca internazionale sulla Cura: Th\u00e9ories et pratiques du Care (https:\/\/tepcare. hypotheses.org\/).<\/p>\n<p><strong>Donatella Bisutti<\/strong><br \/>\nNata a Milano, vive a Genova. \u00c8 poetessa, scrittrice, operatrice culturale, giornalista, traduttrice. Come poetessa ha pubblicato una decina di raccolte poetiche tra cui ricorderemo Inganno Ottico, Colui che viene (pubblicato anche in Belgio con il contributo della Commissione Europea), Rosa Alchemica, Un amore con due braccia, e il pi\u00f9 recente Sciamano, che le hanno valso premi importanti come il Premio Montale, il Premio Lerici Pea, il Premio Camaiore, il Premio Alda Merini. La sua poesia, in volume, in riviste e in antologie, \u00e8 tradotta in numerosi Paesi e in varie lingue, tra cui l\u2019arabo e il giapponese. Recentemente \u00e8 uscita per le edizioni del PEN Club di Vienna la sua raccolta Rosa Alchemica in traduzione tedesca ad opera di Franziska Raimund. Ha partecipato a numerosi festival e readings internazionali, tra cui il Festival di Dubai e la Columbia University, ed \u00e8 stata ospite all\u2019estero di Istituti Italiani di Cultura anche per la Settimana della Lingua Italiana e di importanti residenze di scrittura. \u00c8 Fellow della Bogliasco Foundation con cui collabora. Ha pubblicato con Bompiani il romanzo Voglio avere gli occhi azzurri. \u00c8 autrice di numerosi libri per bambini, usati anche nelle scuole: L\u2019albero delle parole, Le parole magiche, La poesia \u00e8 un orecchio e il recente Parole per la testa! (tutti Feltrinelli Kids) e Storie che finiscono male (Einaudi Ragazzi). Come divulgatrice di un nuovo metodo di approccio alla poesia \u00e8 famosa soprattutto per il suo saggio La poesia salva la vita (Saggi e Oscar Mondadori, ora Tascabili Feltrinelli). Ha fondato le riviste interdisciplinari Poesia e Spiritualit\u00e0 e Poesia e Conoscenza e ha recentemente pubblicato un Manifesto della Nuova Poesia Umanista. Ha tradotto La memoria e la mano di Edmond Jab\u00e8s e Estratti del corpo di Bernard No\u0451l per Lo Specchio Mondadori e La caduta dei tempi, sempre di Bernard No\u0451l, per Guanda. Ha curato l\u2019edizione postuma di Fernanda Romagnoli, Il tredicesimo invitato e altre poesie, per Scheiwiller. Ha appena pubblicato un libro di aforismi dal titolo Ogni spina ha la sua rosa, ediz. Pendragon, con disegni di Luciano Ragozzino, premio TorinoSintesi.<\/p>\n<p><strong>Virginia Cafiero<\/strong><br \/>\nIl lavoro artistico di Virginia Cafiero prende avvio da una riflessione sull\u2019uso specifico di piante, erbe, fiori e da conoscenze scientifiche del regno vegetale.<br \/>\nL\u2019artista crea impasti con meticolosa pazienza attraverso un attento recupero di cellulosa messa a macerare nell\u2019acqua, che unita ad elementi vegetali, modella in sottili forme irregolari, dalle ruvide superfici e dai colori naturali.<br \/>\nVirginia Cafiero restando fedele alla sua impostazione di lavoro ed alla propria concezione di ricerca, da molti anni si \u00e8 avvicinata alla cultura giapponese, approfondendo vari temi, dallo studio delle tradizioni, agli haiku, ai tessuti e alla carta. L\u2019artista rielabora nelle sue opere questo mondo affascinante e misterioso. Nascono cos\u00ec \u201cracconti visivi\u201d ricchi di poesia. Attenta alla composizione e all\u2019essenzialit\u00e0 delle forme e dei colori, con la sua creativit\u00e0, riesce a mantenere l\u2019armonia e la raffinatezza propria di questa cultura. Con l\u2019uso dei filtri del t\u00e8 nascono eteree installazioni, nei ricercati kimono inserisce con eleganza e delicatezza fiori, sinuose carpe e paesaggi. Nelle precise piegature degli origami fa rivivere questo mondo che sembra essersi fermato nel tempo, ma che esiste e palpita di vita.<\/p>\n<p><strong>Antonella Carretta<\/strong><br \/>\n\u00c8 nata a Genova il 22 gennaio 1975.<br \/>\nImpiegata amministrativa per professione, amante di qualsiasi forma d\u2019arte per passione, scrittrice per caso\u2026<\/p>\n<p><strong>Viana Conti<\/strong><br \/>\n\u00c8 critico d\u2019arte contemporanea-saggista-curatrice-giornalista-tradut-trice. Collabora dal 1976 al 1985 con l\u2019Assessorato alla Cultura del Comune di Genova, per cui coordina, nel novembre del 1980, il convegno Sapere e Potere (due volumi Multhipla edizioni 1984), curandone gli Atti, frequentando, tra gli altri, J. Baudrillard, A. Fontana, J.F. Lyotard, L. Marin, J.L. Nancy, P. Virilio. Traduce per Costa &amp; Nolan il testo di Maurice Blanchot in morte di Michel Foucault (Michel Foucault come io l\u2019immagino, 1988); traduce per Il melangolo Jean-Pierre Giovanelli &#8211; Una poetica dell\u2019essere di Jean-Paul Thenot, 2006. Per Politi edizioni \u00e8 autrice di Short Memory Painting, 1982; per Le mani editore \u00e8 autrice di Arte e intelligenza emotiva (italiano\/inglese, 2009); per Mimesis\/Eterotopie cura Pratiche discorsive su Arte e Filosofia, 2021; per Vanilla Edizioni \u00e8 autrice di Interferenze Veneziane, 2022. Dagli anni Ottanta \u00e8 consulente e collaboratrice, con Heidi Saxer, della Fondazione svizzera per la Cultura Pro Helvetia, con sede a Zurigo, come curatrice di mostre d\u2019arte contemporanea. Collabora, a tutt\u2019oggi, con il Museo Comunale d\u2019Arte Moderna Ascona e con la Fondazione Monte Verit\u00e0. Cura nel 2017, con Mara Folini, direttore del Museo Comunale d\u2019Arte Ascona la mostra-convegno Arte e Perturbante\/Die Kunst und das Unheimliche, invitando, tra gli altri, l\u2019artista Jane McAdam Freud (pronipote di Sigmund e figlia del pittore Lucian Freud) e il filosofo Mario Perniola. \u00c8 commissario di selezione, per l\u2019Europa, della Bogliasco Foundation Arts &amp; Humanities, \u00e8 stata, per alcuni anni, commissario di selezione per l\u2019arte contemporanea di Sala Dogana-Giovani Idee in Transito-Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura del Comune di Genova. Nel 1993, Achille Bonito Oliva, curatore della XLV Biennale Internazionale d\u2019Arte di Venezia, la nomina commissario della sezione Transiti-Parabilia-Poesia Visuale in cui presenta: Balestrini, Carrega, Miccini, M. Oberto, F. Vaccari, Vicinelli. Innumerevoli sono le monografie d\u2019artista, i cataloghi d\u2019arte, nazionali e internazionali, i saggi introduttivi, le postfazioni, le traduzioni, pubblicati per Alinea, Benteli, Costa &amp; Nolan, De Ferrari, Electa, il Canneto, il melangolo, Kappa, Le Mani, Mucas il Museo del Caos, Mondadori, Multhipla, Neos, Nuova Prearo, Scalo Books &amp; Looks, Skira, sovente con il contributo della Pro Helvetia Fondazione Svizzera per la Cultura.<br \/>\nNel marzo 2020, durante la pandemia da Covid 19, \u00e8 stata discussa, in remoto, all\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Genova, Istituto per l\u2019Arte Contemporanea, anno accademico 2018-19, la tesi di Laurea, sull\u2019attivit\u00e0 di critico d\u2019arte di Viana Conti \u00abIn una rete di linee che si intersecano\u00bb con relatore Paola Valenti, correlatore Leo Lecci, candidato Maria Rosa Mammoliti.<\/p>\n<p><strong>Carolina Cuneo<\/strong><br \/>\n\u00c8 nata a Genova dove vive e lavora. La passione per l\u2019arte l\u2019ha guidata ai laboratori artistici di acquerello e collage di Luisella Carretta diventando prima sua amica ed in seguito complice nelle performance. Nello stesso tempo si \u00e8 innamorata della fotografia ed ha iniziato il suo percorso fotografico, da sola, affiancandosi e dialogando stabilmente con alcuni grandi fotografi del suo tempo._Le sue opere sono state esposte da Arles a New York, da Reggio Emilia a Montreal._La ricerca di Carolina si concentra, da un lato, sul rapporto tra la natura e la spiritualit\u00e0 umana, e dall\u2019altro, sull\u2019identit\u00e0 e sulle relazioni che la definiscono e la amplificano._Dal 2019 \u00e8 presidente del collettivo internazionale di fotografi creativi Optim\u2019Art con sede in Francia.<\/p>\n<p><strong>Andrea De Pascale<\/strong><br \/>\nArcheologo, funzionario dei Servizi Educativi dei Musei Civici di Genova.<br \/>\nLaureato in Conservazione dei Beni Culturali, indirizzo archeologico presso l\u2019Universit\u00e0 di Genova, ha conseguito nello stesso Ateneo un Dottorato di Ricerca in Scienze Storiche e all\u2019Universit\u00e0 di Napoli Suor Orsola Benincasa un Master di II livello in Responsabile della mediazione culturale e dei servizi educativi nei contesti museali.<br \/>\nHa operato in progetti di ricerca archeologica in Italia e in Turchia, con particolare attenzione allo studio dell\u2019interazione Uomo-Am-biente. Autore di oltre duecento pubblicazioni, pone particolare impegno nella divulgazione scientifica. In tale ambito cura dal 2006 alcuni eventi per il Festival della Scienza di Genova e ha realizzato diversi articoli per le riviste \u00abArcheo\u00bb, \u00abMedioevo\u00bb, \u00abMeridiani\u00bb e \u00abIl Giornale dell\u2019Arte\u00bb. All\u2019attivit\u00e0 scientifica ha affiancato per molti anni una produzione artistica (pittorica e installazioni site-specific) lavorando sul dialogo Arte e Scienza.<\/p>\n<p><strong>Yves Gonthier<\/strong><br \/>\n\u00c8 artista della Gaspesie, una regione del Quebec; egli intende mantenere un forte contatto con il suo territorio, nel quale ha conquistato grande rilievo per le sue attivit\u00e0.<br \/>\nLe sue opere vogliono entrare in relazione con l\u2019ambiente. Artista multidisciplinare, la fotografia fa parte del suo processo creativo. La sua attivit\u00e0 artistica lo porta a Toronto, Praga, Genova, Bruxelles. Espone alla Tate di Londra, alla Neue Nationalgalerie di Berlino e alla Biennale di Venezia nel 2015.<\/p>\n<p><strong>Carla Iacono<\/strong><br \/>\nArtista visuale, vive e lavora a Genova, utilizzando diversi media (fotografia, collage, scrittura e installazione). Il suo lavoro analizza principalmente i riti di passaggio, momenti evolutivi in cui si colloca lo sforzo per raggiungere la propria identit\u00e0.<br \/>\nDa alcuni anni affronta il delicato argomento della strumentalizzazione delle differenze culturali, arricchendo la propria ricerca con riflessioni sulle difficolt\u00e0 di dialogo. Significativa per questa tematica \u00e8 la serie fotografica Re-velation: lavoro ancora in progress. \u00c8 stata in tour da ottobre 2017 a fine 2021 in vari musei e luoghi d\u2019arte italiani, tra cui i Musei Diocesani di Genova, Trento, Caltanissetta, Catania e Cuneo, il Museo del Duomo di Fidenza, il Castello Chiaramontano di Mussomeli, il Battistero di Velate a Varese, Palazzo Bonaguro a Bassano.<br \/>\nAffascinata dalle contaminazioni tra immagini e testi, Iacono ha pubblicato vari libri illustrati con fotografie e collage. Suoi lavori sono presenti in collezioni pubbliche e private e pubblicati in numerosi cataloghi di esposizioni in Italia e all\u2019estero.<br \/>\nQuella di Carla Iacono \u00e8 un\u2019arte di segno \u201cconcettuale\u201d che utilizza un misto di sogno, ironia, ambiguit\u00e0 e fantasia per \u201csvelare\u201d frammenti di memoria o d\u2019inconscio che riaffiorano in forma visibile dalla profondit\u00e0 dell\u2019invisibile.<\/p>\n<p><strong>Emilia Marasco<\/strong><br \/>\nDocente di Storia dell\u2019Arte Contemporanea e di Scrittura Creativa all\u2019Accademia Ligustica di Belle Arti, istituzione che ha diretto dal 2002 al 2010.<br \/>\nFondatrice di Officina Letteraria, associazione che dal 2012 organizza corsi di scrittura creativa a Genova. Ha scritto diversi romanzi pubblicati da TEA, Mondadori, Il Canneto. L\u2019ultimo titolo \u00e8 L\u2019estate ci scalder\u00e0 (Il Canneto), una storia in cui l\u2019arte ha un ruolo importante.<\/p>\n<p><strong>Flavia Motolese<\/strong><br \/>\nLaureata in Storia dell\u2019Arte presso la Facolt\u00e0 di Conservazione dei Beni Culturali dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Genova, \u00e8 curatore e critico d\u2019arte. Si \u00e8 occupata di organizzare mostre di artisti nazionali ed internazionali, tra cui Studi per paesaggio mentale di Dino Bedino in collaborazione con Archimuseo Adriano Accattino Museo della Carale, Antonio Guccione Portofino di Antonio Guccione, Fermare l\u2019istante e Fotografie di sculture effimere di Karl-Heinz Hinz, Reliquiari d\u2019architettura di Carlo Merello, Sempre novant\u2019anni \u2013 mostra antologica di Rodolfo Vitone e la prima esposizione internazionale di Black Light Paintings in Italia, in collaborazione con la Fondazione Mario Agrifoglio e con la partecipazione del Gruppo mid. Tra il 2013 e il 2016 firma testi critici per la rivista culturale Satura arte letteratura spettacolo. Collabora con diverse testate, tra cui \u00abExibart\u00bb e il magazine internazionale \u00abamarta\u00bb, per cui realizza, nel 2018, un\u2019intervista a Vanessa Beecroft. Nel 2020 cura i testi per la mostra Le stanze le opere di Piergiorgio Colombara presso il Museo Civico Medievale di Bologna, nel 2021 \u00e8 co-autrice del volume di critica Profili d\u2019artista. Percorsi d\u2019arte contemporanea.<br \/>\nPresenta una selezione di artisti in un evento collaterale alla 56a Esposizione Internazionale d\u2019Arte presso il Chiostro dei Frari di Venezia e, dal 2015, \u00e8 co-curatore della Biennale di Genova, che coinvolge numerose sedi museali, istituzionali e private nel capoluogo ligure.<br \/>\nNegli ultimi anni, si \u00e8 dedicata, in particolare, allo studio e all\u2019analisi dell\u2019opera di Stefano Grondona (1952-2019). Attualmente, \u00e8 impegnata con Mario Napoli nello sviluppo del progetto La Casa degli Artisti Liguri Contemporanei che si propone di valorizzare gli artisti liguri che hanno inciso nella storia dell\u2019arte contemporanea a livello regionale e nazionale.<\/p>\n<p><strong>Maurizio Olita<\/strong><br \/>\n\u00c8 nato a Genova nel 1967. Dopo aver completato la sua formazione in campo tecnico ed economico, si \u00e8 sempre pi\u00f9 interessato all\u2019arte dopo aver ultimato un tour dell\u2019Austria.<br \/>\nRitornato a Genova, dove vive e lavora, ha cercato di ampliare le sue conoscenze in materia aderendo alle iniziative di alcune associazioni culturali fino a frequentare con continuit\u00e0 i laboratori tenuti da Luisella Carretta.<br \/>\nInizialmente l\u2019attenzione si \u00e8 soffermata sull\u2019approfondimento della pittura astratta per poi passare, attraverso l\u2019esercizio pratico, alla conoscenza di alcune tecniche pittoriche, quale l\u2019acquerello, applicate alla ricerca figurativa.<br \/>\nCercando di mantenere sempre viva la sua formazione tecnica \u00e8 passato negli ultimi tempi ad indagare la realt\u00e0 attraverso la fotografia digitale e l\u2019utilizzo della videocamera.<\/p>\n<p><strong>Viola Pagliano<\/strong><br \/>\nSono genovese e ne sono orgogliosa ma con nonna tedesca e nonno francese perci\u00f2 anche europea e anche di questo sono orgogliosa!<br \/>\nMi considero un\u2019artista in quanto, fin da piccola, sono stata sempre a contatto con il mondo dell\u2019arte in tutte le versioni e ne ho assorbito la bellezza e la sensibilit\u00e0. Mia madre era una cantante lirica e mio padre aveva una galleria d\u2019arte moderna a Genova in via dei Santi Giacomo e Filippo, e poi fu mobiliere raffinato.<br \/>\nHo frequentato il liceo artistico e l\u2019Accademia e ho trascorso un periodo bellissimo a Parigi, alla Sorbona.<br \/>\nNei favolosi anni \u201960, ho partecipato a molte mostre collettive, alcune importanti come la Biennale di Verona, con premi e segnalazioni; una personale a Zurigo, organizzata dalla ditta che mi commissionava disegni per la sua seteria, e un\u2019altra a Rapallo. Ero parte del famoso Gruppo Studi di Sampierdarena, nel quale ho lavorato e studiato, con mostre e interventi: quello \u00e8 stato un periodo fondamentale per la mia formazione.<br \/>\nHo vinto il concorso per l\u2019insegnamento dell\u2019Arte nella scuola media, e, superato l\u2019esame di Stato, ho intrapreso la carriera scolastica. Cos\u00ec, per trentacinque anni sono stata a contatto con i giovani e ho cercato di trasmettere loro la bellezza della storia dell\u2019arte e dell\u2019espressione personale nei loro lavori. Mi considero un po\u2019 talent scout: ho scoperto personalit\u00e0 artistiche e le ho incoraggiate ad emergere, alcune con grande successo.<br \/>\nHo sposato nel 1965 Rodolfo Lolli Ghetti, un ingegnere anche lui amante dell\u2019arte, soprattutto di musica e architettura, col quale per quasi 50 anni ho condiviso viaggi, esperienze e momenti di vita bellissimi, come la nascita di nostro figlio Marco nel \u201968.<br \/>\nOra, ottantenne, continuo a essere sempre a contatto con il mondo dell\u2019arte nei limiti delle mie possibilit\u00e0 fisiche, ma sempre con tenacia e felicit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Alessandra Russo<\/strong><br \/>\nNata a Genova, dove vive e lavora, \u00e8 cresciuta in un ambiente piuttosto anticonformista e ricco di stimoli. I genitori, infatti, collaboravano attivamente e stabilmente fin dai primi anni del dopoguerra alla rivista \u00abIl Gallo\u00bb, una voce di \u201cdissonanza\u201d nell\u2019ambiente culturale genovese del tempo. Ai bordi dell\u2019adolescenza scopre la poesia leggendo le liriche di Antonia Pozzi, cui sua madre, insegnante, aveva dedicato un breve saggio critico all\u2019inizio degli anni \u201950. Era nato da questo un forte legame di amicizia a livello familiare con i genitori della poetessa. Una tappa consueta, nelle vacanze estive dell\u2019intera famiglia, era appunto quella di Pasturo, nella villa dove la mamma di Antonia trascorreva la bella stagione.<br \/>\nDeve la fascinazione per la scrittura, che non l\u2019avrebbe pi\u00f9 abbandonata, proprio alle lunghe ore degli assolati pomeriggi estivi in cui le era permesso sostare nello studio di Antonia, leggere e sfogliare i suoi libri, a volte annotati con la sua grafia esile ed elegante, a quel silenzio \u201cabitato\u201d, nell\u2019ombra fresca di quella stanza, aperta sulla Grigna.<br \/>\nNegli anni universitari alla facolt\u00e0 di Lettere si forma alle lezioni di Franco Croce Bermondi, che conduceva tutti con entusiasmo nel viaggio dentro i versi di Montale, a quelle di Franco Sborgi, che insegnava ad apprezzare l\u2019arte contemporanea, e di Antonio Tabucchi, che permetteva di raggiungere una visione non scontata della letteratura in lingua portoghese.<br \/>\nDopo la laurea in Lettere collabora per quasi due anni alla schedatura dal punto di vista storico artistico del centro storico di Genova nell\u2019ambito del progetto dei \u00abGiacimenti Culturali\u00bb e partecipa alla redazione della Guida ai percorsi poetici a Genova e Provincia, che esce in occasione del Festival Internazionale di Poesia del 1996.<br \/>\nL\u2019incontro e l\u2019amicizia con Luisella Carretta segna la riappropriazione dei sogni che riaffiorano all\u2019interno della mappa interiore, al di sopra della linea di galleggiamento della realt\u00e0, che l\u2019aveva costretta ad accettare un lavoro in un ambiente burocratico e gerarchizzato, molto lontano dall\u2019itinerario di formazione seguito. Da allora partecipa attivamente alle iniziative dell\u2019Associazione Le Arie del Tempo, ai laboratori, alle mostre e alle performance organizzate da Luisella. In par- ticolare, in un viaggio di apprendistato dello sguardo, si dedica alla tecnica del collage, un percorso che la porta ad approfondire la meditazione sulle forme, la misteriosa relazione tra immagine e parola nella ricerca di un difficile equilibrio tra la densit\u00e0 e la suggestione dell\u2019imma- gine e quella del segno-disegno della scrittura all\u2019interno della pagina bianca.<br \/>\nAncora oggi le parole che ricercano un flusso, tentano di oltrepassare gli spigoli delle apparenze, di disegnare trame inquiete o traiettorie eccentriche, segni dell\u2019oltre e dell\u2019altro, con il loro colore, tono e tessitura e le loro schegge azzurrine costituiscono il suo unico, costante, possibile domicilio.<\/p>\n<p><strong>Sandra Solimano<\/strong><br \/>\nNasce e studia a Genova. Dal 1984 prende parte ai lavori preparatori per il Museo d\u2019Arte Contemporanea di Villa Croce inaugurato nel febbraio 1985. Direttore della biblioteca specializzata del Museo, partecipa alla Commissione Nazionale del Ministero dei Beni Culturali per la definizione della nuova scheda oac per le opere d\u2019arte contemporanea. Dagli anni \u201990 si occupa di promozione della ricerca artistica emergente attraverso la gestione di premi e l\u2019organizzazione di mostre in Italia e all\u2019estero (Berlino, Zurigo, Tokio) e cura numerose mostre dedicate alle ricerche nazionali e internazionali: da \u00abThe Fluxus Con-stellation\u00bb (2002) a \u00abLa galleria del Deposito\u00bb, sperimentazione d\u2019avan-guardia nella Genova anni \u201960, a \u00abIl viaggio dell\u2019uomo immobile\u00bb (2003), che porta a Genova grandi protagonisti della video-arte nazionale e internazionale. Incaricata della direzione del Museo di Villa Croce nel luglio 2003, ha coordinato il programma del Museo per Genova 2004 capitale europea della cultura, realizzando negli spazi del museo e in altri spazi della citt\u00e0 progetti espositivi tra cui \u00abAttraversare Genova. Percorsi e linguaggi internazionali del contemporaneo. Anni \u201960-70\u00bb, vasta ricognizione sulla presenza di grandi artisti stranieri in citt\u00e0 e sulle contaminazioni con le ricerche artistiche genovesi. Nel 2005, in collaborazione con il Festival Internazionale della Scienza, ospita a Villa Croce l\u2019anteprima mondiale dell\u2019installazione multimediale \u00abI figli dell\u2019Uranio\u00bb di Peter Greenaway. Nel 2006 \u00e8 curatrice con Arturo Schwartz di una mostra dedicata a Marcel Duchamp, cui seguiranno la mostra su Allan Kaprow (tra 2007 e 2008) e l\u2019antologica di Daniel Spoerri (2010). Prosegue in parallelo negli stessi anni il suo impegno nei confronti della ricerca degli artisti pi\u00f9 giovani come commissario per l\u2019Italia (dal 2005 al 2010) del network europeo jce &#8211; Jeune Cr\u00e9ation Europ\u00e9enne e come coordinatore scientifico e organizzativo (con Emilia Marasco) del progetto bag &#8211; Borsa Arte Giovane, realizzato per conto dell\u2019Assessorato alla Cultura del Comune di Genova nel periodo 2006-2008. Dimessasi dall\u2019incarico di direttore del Museo di Villa Croce nel dicembre 2010, ha svolto attivit\u00e0 di curatore free lance (Convegno sulle prospettive della giovane ricerca, Sassari, Associazione Marco Magnani, aprile 2011; Giornata di studio sul tema \u201cUnpainted. Thoughts on painting in the post-technological age\u201d, Bellinzona, Cact-Centro d\u2019arte contemporanea, Ticino, maggio 2011; Mostra E Lusine. Scambi culturali tra Corsica, Liguria, Sardegna, Corte, febbraio 2012; Mostra Destinazione piazza. 5 curatori x 5 artisti, Sassari 2014; Mostra Maurizio Nazzaretto. L\u2019ultimo spenga la luce. Bassorilievi e installazioni, Genova, Palazzo Ducale, luglio-agosto 2016).<\/p>\n<p><strong>Simonetta Spinelli Mignanego<\/strong><br \/>\nLigure, nata e vissuta vicino al mare, ha tre figli in giro per il mondo, e una nipotina. Gi\u00e0 docente di Italiano e Storia nei Licei, considera la poesia la passione originaria, da cui nascono tutte le altre della sua vita, in lunga lista. Conosce Luisella nel 1992 e a lei deve, oltre al suo primo libro, anche il ritorno all&#8217;arte in molte forme, che la portano a speri-mentare diversi modi espressivi, dal collage all&#8217;acquarello alla foto-grafia, con mostre a Genova, Milano, Torino, Venezia.<\/p>\n<p><strong>Giorgia Ugo<\/strong><br \/>\nDicono che abbia cominciato a parlare appena appoggiata nella culla e la comunicazione in tutte le sue forme \u00e8 una passione che la_contrad-distingue.<br \/>\nLeggere e scrivere (meno_il far di conto) sono le cose che ama di pi\u00f9._<br \/>\nLa visione, nell\u2019infanzia, del programma televisivo_Giochi senza frontiere_l\u2019ha portata da adulta a_scegliere l\u2019attivit\u00e0 di_organizzatore di eventi e dal 1999 al 2008 ha curato e organizzato i progetti culturali della_Fondazione Eni Enrico Mattei_dedicati ai giovani universitari.<br \/>\nHa lavorato anche come consulente presso_il_Comune di Novi Ligure_e nell\u2019ufficio stampa di_Ch2 Comunicazione_a Milano, poi _come progettista e designer presso Le Mille e Una Nozze_agenzia di organiz- zazione eventi, sempre a Milano.<br \/>\nLaureata in Architettura, nutre una vera e propria_passione_per lo spazio pubblico e l\u2019uso che ognuno di noi ne fa._<br \/>\nNel 2011 d\u00e0 vita insieme a Marcello Marelli al progetto_Abito Fuori Casa_partecipando alla creazione_di_Laboratorio16, uno _spazio di Illustrazione, Grafica e Design a Milano,_dove nascono oggetti in edizioni limitate.<\/p>\n<p><strong>Paola Valenti<\/strong><br \/>\nSono professoressa associata di Storia dell\u2019arte contemporanea all\u2019Universit\u00e0 di Genova, dove insegno Metodologie per lo studio dell\u2019arte contemporanea, Storia della scultura contemporanea e Architettura contemporanea. Sempre presso l\u2019Universit\u00e0 di Genova coordino il Dottorato di ricerca in Storia, storia dell\u2019arte e archeologia, compito di grande responsabilit\u00e0, che mi permette per\u00f2 di lavorare a stretto contatto con una nutrita squadra di giovani ricercatori e ricercatrici, spesso in una dimensione laboratoriale che, certo, molto sarebbe piaciuta a Luisella.<br \/>\nI miei interessi di studio e ricerca ruotano intorno ad alcuni nuclei: l\u2019arte tedesca della prima met\u00e0 del Novecento; i rapporti tra arte, architettura, urbanistica e spazio pubblico; le esperienze performative; i temi della memoria e dell\u2019identit\u00e0 nella storia dell\u2019arte coloniale e postcoloniale. Pi\u00f9 in generale, studio con interesse le ricerche artistiche che affrontano tematiche di stringente attualit\u00e0, come l\u2019integrazione multiculturale e multietnica, le questioni di genere, l\u2019emergenza ecologica e ambientale, l\u2019instabilit\u00e0 dei confini geopolitici.<br \/>\nTra gli artisti ai quali ho dedicato i miei studi mi piace citare, in ordine sparso, Ludwig Meidner, Paul Klee, Lovis Corinth, Lucio Fontana, Asger Jorn, Gianfranco Zappettini, Enzo Cacciola, Maria Rebecca Ballestra, Eleonora Chiesa, Cesare Viel.<br \/>\nDal 2017 porto avanti con sistematicit\u00e0 studi sugli artisti diasporici nella Gran Bretagna postcoloniale, con particolare attenzione al lavoro di John Akomfrah e del Black Audio Film Collective.<\/p>\n<p><strong>Berco Wilsenach<\/strong><br \/>\nNato nel 1974 a Polokwane, \u00e8 un artista sudafricano<br \/>\nConsegue attestati in Fine Arts all\u2019Universit\u00e0 di Pretoria. Grazie a borse di studio, frequenta l\u2019Accademia di Belle Arti a Genova e la Kunstakademie di Dusseldorf.<br \/>\nSue mostre sono state allestite in gallerie importanti: Pretoria, Palazzo Ducale e Villa Croce a Genova, Vienna, Washington e New York.<br \/>\nVincitore di numerosi premi, attualmente ha un lettorato all\u2019Universit\u00e0 di Pretoria e un incarico all\u2019Universit\u00e0 di Dusseldorf.<br \/>\nCon Luisella Carretta crea un sodalizio importante, come attestano queste parole dell\u2019Artista:<br \/>\n\u00abNel 2002 intraprendo il mio primo viaggio in Sudafrica, ospite di Berco Wilsenach, giovane artista sudafricano che avevo incontrato attraverso la mia mostra a Villa Croce.<br \/>\nDa diversi anni mi invitava a visitare il suo paese. \u00c8 stato un viaggio tra paradiso e inferno: una natura meravigliosa, incontri straordinari con gli animali, i fiumi e la meravigliosa vegetazione tropicale\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;itinerario artistico e poetico di Luisella Carretta in un volume, a cura di Simonetta Spinelli, diviso tra Riflessioni, Memorie e testimonianze e Immagini. <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/prodotto\/foglie-vento-sabbia-lincantata-leggerezza-del-cosmo-nellopera-di-luisella-carretta-a-cura-di-simonetta-spinelli-isbn-9788889401-552\/\">Leggi&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"featured_media":4321,"template":"","meta":{"_ppp_document_settings_meta":""},"product_cat":[16,12],"product_tag":[],"class_list":["post-4320","product","type-product","status-publish","has-post-thumbnail","product_cat-cataloghi-libri-darte-e-fotografici","product_cat-saggistica","product_shipping_class-libri","first","instock","taxable","shipping-taxable","purchasable","product-type-simple"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/product\/4320","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/product"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/product"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4321"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4320"}],"wp:term":[{"taxonomy":"product_cat","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/product_cat?post=4320"},{"taxonomy":"product_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/product_tag?post=4320"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}