{"id":3903,"date":"2022-01-08T14:14:58","date_gmt":"2022-01-08T12:14:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/?p=3903"},"modified":"2022-01-10T11:03:13","modified_gmt":"2022-01-10T09:03:13","slug":"una-presentazione-mani-che-curano-e-un-progetto-a-casale-monferrato-il-17-dic-2021","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/una-presentazione-mani-che-curano-e-un-progetto-a-casale-monferrato-il-17-dic-2021\/","title":{"rendered":"Una presentazione (&#8220;Mani che curano&#8221;) e un progetto: a Casale Monferrato, il 17 dic. 2021"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Venerd\u00ec 17 dicembre, a Casale Monferrato, nelle sale del castello del Monferrato, che fu dei Paleologo e dei Gonzaga, \u00e8 stato presentato il libro <a href=\"http:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/prodotto\/maria-cicconetti-gino-a-torchio-mani-che-curano-la-pranoterapia-nella-mia-vita-serel-international-stefano-termanini-editore-isbn-978-88-89401330\/\"><em>Mani che curano. La pranoterapia nella mia vita<\/em>, di Maria Cicconetti e Gino A. Torchio (Serel International | Stefano Termanini Editore)<\/a>. La presentazione del libro, inserita nel ciclo \u201cQuarta di copertina\u201d, con il patrocinio del Comune di Casale Monferrato, \u00e8 stata organizzata da <strong>Nicole Freddi<\/strong>, garante per i disabili del Comune di Casale Monferrato, studiosa ed esperta di medicina complementare e aromaterapia. Erano presenti il sindaco di Casale Monferrato, <strong>Federico Riboldi<\/strong>, e l\u2019assessore alla Cultura <strong>Gigliola Fracchia<\/strong>, che, con Nicole Freddi, si \u00e8 fatta carico della conduzione della presentazione. Con loro gli autori del libro, <strong>Maria Cicconetti e Gino A. Torchio<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/WhatsApp-Image-2021-12-17-at-21.15.15-1024x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3900\" srcset=\"https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/WhatsApp-Image-2021-12-17-at-21.15.15-1024x1024.jpeg 1024w, https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/WhatsApp-Image-2021-12-17-at-21.15.15-300x300.jpeg 300w, https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/WhatsApp-Image-2021-12-17-at-21.15.15-150x150.jpeg 150w, https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/WhatsApp-Image-2021-12-17-at-21.15.15-1536x1536.jpeg 1536w, https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/WhatsApp-Image-2021-12-17-at-21.15.15-2048x2048.jpeg 2048w, https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/WhatsApp-Image-2021-12-17-at-21.15.15-200x200.jpeg 200w, https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/WhatsApp-Image-2021-12-17-at-21.15.15-100x100.jpeg 100w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo l\u2019apertura di Nicole Freddi, il sindaco <strong>Riboldi <\/strong>ha ringraziato gli autori e l\u2019editore Stefano Termanini, che purtroppo non pu\u00f2 essere presente per motivi famigliari. Ha ringraziato l\u2019assessore Gigliola Fracchia, \u00abche ha messo a disposizione la sala del Castello\u00bb e Nicole Freddi, \u00abper aver voluto proporre questo momento di approfondimento su una tematica sulla quale \u00e8 bello fare luce tramite l\u2019esperienza personale\u00bb. Delacourt, ha aggiunto il sindaco Riboldi, \u00abdiceva che l\u2019esperienza personale \u00e8 l\u2019unica forma di cultura che sappiamo riconoscere. Ecco, forse \u00e8 un giudizio eccessivo, nel senso che la cultura non \u00e8 necessariamente figlia di un imprinting, di un vissuto, pu\u00f2 essere anche trasmessa da una testimonianza, come facciamo oggi, ma certamente, se \u00e8 per una prova che ci ha toccato sulla pelle e nel profondo, ha un valore maggiore\u00bb. \u00abNon siamo forse molti, oggi\u00bb, conclude e dice quanto tenesse a partecipare all\u2019incontro. \u00abSiamo pochi ma buoni\u00bb. Si scusa, altri impegni istituzionali lo chiamano altrove: dovr\u00e0 lasciare la sala prima della fine dell\u2019incontro.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"461\" src=\"http:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/WhatsApp-Image-2021-12-17-at-21.15.17-1024x461.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3907\" srcset=\"https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/WhatsApp-Image-2021-12-17-at-21.15.17-1024x461.jpeg 1024w, https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/WhatsApp-Image-2021-12-17-at-21.15.17-300x135.jpeg 300w, https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/WhatsApp-Image-2021-12-17-at-21.15.17-768x346.jpeg 768w, https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/WhatsApp-Image-2021-12-17-at-21.15.17-1536x691.jpeg 1536w, https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/WhatsApp-Image-2021-12-17-at-21.15.17.jpeg 1600w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><strong>Nicole Freddi legge il messaggio di ringraziamento e saluto di Stefano Termanini<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Stefano Termanini doveva essere presente. Ha mandato un <a href=\"http:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/StefanoTermanini_CasaleMonferrato17122021saluto-2.pdf\">messaggio di saluto e ringraziamento<\/a> e ha chiesto a Nicole Freddi di leggerlo. \u00abVoglio salutare e ringraziare, in modo particolare e con sincera amicizia, Nicole Freddi \u2013 ha scritto <strong>Stefano Termanini<\/strong> \u2013, a cui si deve l\u2019organizzazione di questa presentazione e a cui siamo grati \u2013 noi, editore e autori \u2013 per il grande lavoro che ha fatto perch\u00e9 oggi si realizzasse. Desidero porgere il mio saluto e il mio ringraziamento \u2013 innanzi tutto \u2013 al Signor Sindaco di Casale Monferrato, Federico Riboldi, all\u2019Assessore alla Cultura di Casale Monferrato, Gigliola Fracchia. Grazie per l\u2019inserimento di questa nostra iniziativa nel ciclo \u201cQuarta di copertina\u201d della Citt\u00e0 di Casale Monferrato. Ne siamo felici e onorati. Ringrazio e saluto le persone che, all\u2019interno del Comune di Casale Monferrato, hanno operato affinch\u00e9 oggi si sia qui; perch\u00e9, cio\u00e8, ci si possa incontrare nelle sale di questo meraviglioso Castello, testimone di una storia lunga e illustre. Ringrazio e saluto i miei autori, Maria Cicconetti e Gino Angelo Torchio, e tutti voi che oggi siete con noi a conversare di pranoterapia e del libro <em>Mani che curano<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prende la parola <strong>Gigliola Fracchia<\/strong>. Dice di aver avuto modo di parlare al telefono con l\u2019editore Stefano Termanini. \u00abLa storia di Maria Cicconetti mi ha molto segnato e mi piacerebbe sentirla raccontare da lei\u00bb. Si guarda attorno, contempla la sala: \u00abSiamo non pochi, ma in ogni caso \u201cmolto buoni\u201d. Perch\u00e9, se siamo qui, vuol dire che siamo aperti a conoscere cose nuove\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"461\" src=\"http:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/WhatsApp-Image-2021-12-17-at-21.15.18bis-1024x461.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3904\" srcset=\"https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/WhatsApp-Image-2021-12-17-at-21.15.18bis-1024x461.jpeg 1024w, https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/WhatsApp-Image-2021-12-17-at-21.15.18bis-300x135.jpeg 300w, https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/WhatsApp-Image-2021-12-17-at-21.15.18bis-768x346.jpeg 768w, https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/WhatsApp-Image-2021-12-17-at-21.15.18bis-1536x691.jpeg 1536w, https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/WhatsApp-Image-2021-12-17-at-21.15.18bis.jpeg 1600w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><strong>Maria Cicconetti racconta come abbia scoperto il &#8220;dono&#8221; della pranoterapia e cita il suo primo libro, <a href=\"http:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/prodotto\/maria-cicconetti-la-foto-che-non-ce-audiolibro\/\">&#8220;La foto che non c&#8217;\u00e8&#8221;<\/a><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abHo scoperto il dono della pranoterapia venticinque anni fa\u00bb, comincia <strong>Maria Cicconetti<\/strong>, \u00abprima facevo la fioraia. Quando ho scoperto il dono, non ci credevo. Mi sembrava qualcosa di strano. Come? Poni le mani e risolvi un problema?, mi chiedevo. Ho dovuto ricredermi, piano piano, scoprendolo, con umilt\u00e0. Sono stata aiutata da un frate che ha fatto luce su questo percorso, con me. Poi ho voluto capirne di pi\u00f9. In 25 anni di strada ne ho fatta tanta, di persone ne ho viste tante. Oggi, per me, la voglia di aiutare \u00e8 sempre maggiore. Mi viene naturale alzare una mano e porla su chi soffre. Non pretendo che tutti possano comprendere tutto questo. Non \u00e8 facile capire e accettare ci\u00f2 che non \u00e8 dimostrabile. Anche se ci\u00f2 che non appare, \u00e8 spesso ci\u00f2 che \u00e8 pi\u00f9 importante. La pranoterapia \u00e8 una cosa invisibile e parlare dell\u2019invisibile non \u00e8 cos\u00ec semplice. Ma funziona. Sono onorata di aver avuto l\u2019opportunit\u00e0 di uscire con questo libro che fa la differenza. La salute \u00e8 fondamentale e ci vuole rispetto ogni volta che se ne parla. Nel corso della mia vita e della mia attivit\u00e0, ho imparato a collaborare con i medici. Anche questo \u00e8 stato per me molto importante. Il dottor Gino Torchio, qui accanto a me, uomo di scienza e soltanto di scienza, che poi ha cominciato ad avvicinarsi a me, pian piano, osservandomi. \u00c8 stato difficile anche per lui. Ve lo racconter\u00e0\u00bb. Maria Cicconetti ricorda quando conobbe Gino A. Torchio: \u00abCi siamo conosciuti in occasione della presentazione del mio primo libro, <em><a href=\"http:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/prodotto\/maria-cicconetti-la-foto-che-non-ce-audiolibro\/\">La foto che non c\u2019\u00e8<\/a><\/em>. Fu un\u2019idea del Comune di Chivasso, dell\u2019assessore alla cultura. Nacque da l\u00ec un\u2019amicizia. Ci siamo accorti che si poteva avere una buona collaborazione. Io, allora, stavo gi\u00e0 scrivendo <em>Mani che curano<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"461\" src=\"http:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/WhatsApp-Image-2021-12-17-at-21.15.18ter-1024x461.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3912\" srcset=\"https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/WhatsApp-Image-2021-12-17-at-21.15.18ter-1024x461.jpeg 1024w, https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/WhatsApp-Image-2021-12-17-at-21.15.18ter-300x135.jpeg 300w, https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/WhatsApp-Image-2021-12-17-at-21.15.18ter-768x346.jpeg 768w, https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/WhatsApp-Image-2021-12-17-at-21.15.18ter-1536x691.jpeg 1536w, https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/WhatsApp-Image-2021-12-17-at-21.15.18ter.jpeg 1600w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><strong>Gino A. Torchio racconta il suo percorso: dallo scetticismo pi\u00f9 totale verso la pranoterapia, allo studio, alla verifica, alla scrittura del libro con Maria Cicconetti<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riprende <strong>Gino A. Torchio<\/strong>: \u00abA marzo 2018. Ci siamo incontrati allora. Poco prima che fosse presentato il libro <em>La foto che non c\u2019\u00e8<\/em> e per preparare quella occasione. Io ero in pensione da pochi mesi, da un anno circa, dopo aver fatto il medico, sia ospedaliero sia, in seguito, di famiglia, per quarant\u2019anni. La domanda che Maria mi ha fatto \u00e8 stata: che cosa ne pensa delle medicine naturali e della pranoterapia in particolare? Una domanda complessa. Io ho sempre curato l\u2019organo. Sapevo che la pranoterapia, in quanto medicina alternativa, \u201cnaturale\u201d e \u201corientale\u201d, fa uso di altri metodi. Noi curiamo in base a un ragionamento scientifico, mentre in Oriente la cura \u00e8 governata da un rapporto mente e corpo. Siamo agli antipodi. Sono due trattamenti curativi molto diversi. Ho risposto che dovevo pensarci. L\u2019interesse, per\u00f2, c\u2019era e da molto tempo\u00bb. Molto lo incuriosisce e lo coinvolge, spiega, la realt\u00e0 che non si vede, ma che esiste. Anche questo \u00e8 argomento di scienza. Cita un convegno di cosmologia del 1976 in cui si diede rilievo all\u2019infinitesimale. Il rapporto con il corpo del paziente \u00e8 diverso, secondo che chi cura sia il pranoterapeuta o il medico di medicina tradizionale. Occidente e Oriente sono non soltanto regioni geografiche, n\u00e9 soltanto categorie di pensiero. Sono due diversi modi di sentire. \u00abMi sono accorto \u2013 racconta Gino A. Torchio \u2013 di quante cose mancano anche alla medicina ufficiale. Quando visitavo i pazienti gli ambulatori erano strapieni. Anche soltanto a vederli di persona, i miei pazienti, sapevo che cosa avevano da dire: li conoscevo da molto tempo, conoscevo il loro vissuto personale e famigliare e li seguivo da molto. Nello studio di Maria c\u2019\u00e8 sempre soltanto il paziente e il pranoterapeuta. Loro due e nessun altro. Tra i due nasce un colloquio che dura nel tempo. La qualit\u00e0 pi\u00f9 importante del pranoterapeuta, infatti, \u00e8 saper ascoltare. L\u2019altra grande qualit\u00e0 \u00e8 essere disponibili. Quando tu chiami e hai bisogno, trovi sempre dall\u2019altra parte del telefono la pranoterapeuta, Maria Cicconetti, che \u00e8 pronta ad assisterti. Dunque disponibilit\u00e0 e capacit\u00e0 di ascoltare\u00bb. E l\u2019energia, di sicuro. L\u2019energia \u00e8 il nucleo della pranoterapia. \u00abL\u2019energia non si vede, ma c\u2019\u00e8. Ed \u00e8 sempre esistita, anche quando l\u2019uomo ancora non l\u2019aveva scoperta. L\u2019universo \u00e8 pieno di energia. L\u2019energia \u00e8 molto diffusa nell\u2019Universo, anche se oscura, cos\u00ec come lo \u00e8 la materia. Tutti abbiamo una nostra energia. Se non ci fosse l\u2019energia dei mitocondri a livello cellulare, il nostro corpo non potrebbe andare avanti\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma tutti possiamo esercitare la pranoterapia? L\u2019energia \u201cvitale\u201d, di cui la teoria della pranoterapia ci dice (cos\u00ec come ci spiega il libro <em>Mani che curano<\/em>), \u00e8 di tutti. Non tutti, per\u00f2, possono usarla per \u201ccurare\u201d. Non tutti a un medesimo livello. \u00abMi sono avvicinato a Maria per vedere come una mano pu\u00f2 interagire con il corpo di una persona. L\u2019energia che scaturisce dalla mano del pranoterapeuta non si vede: questo \u00e8 il punto. Non la si vede, non si pu\u00f2 misurarla. Per questo, non essendo quantificabile la dose dell\u2019energia somministrata dalla mano del pranoterapeuta al corpo del paziente, ci sono molti ostacoli nel poter considerare scientificamente valida la pranoterapia. Vi assicuro, per\u00f2, che i risultati ci sono. Io gli ho visti, li ho sentiti dalla testimonianza dei pazienti, ho avuto modo di sperimentarli: la cosa principale \u00e8 provare. Mi sono sottoposto io stesso alle terapie e ancora oggi, quando ne ho bisogno per qualche disturbo limitante e doloroso, io chiedo e trovo in Maria la persona adatta e pronta a intervenire. I risultati sono buoni. Anche per gli scettici. E il primo scettico ero io. Mi sono avvicinato a Maria perch\u00e9 conoscevo la sua seriet\u00e0. Quando si vuole studiare qualcosa di nuovo, occorre che il tutor sia serio. Ho imparato molto da Maria, ma devo imparare ancora tanto\u00bb. Gino A. Torchio dice di aver seguito nel tempo l\u2019azione di Maria e di essersi mantenuto aggiornato sui risultati che vedeva accadere, che verificava, nei pazienti di Maria. Da qui \u00e8 nata l\u2019idea di scrivere il libro. \u00abNoi non abbiamo voluto scrivere un manuale, un testo. Noi abbiamo voluto affrontare la parte pi\u00f9 difficile: spiegare a tutti qual \u00e8 il concetto che regge la pranoterapia. Lo scetticismo che avevo tre anni fa, ora non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. Sono convinto che c\u2019\u00e8 un passaggio di energia dalla mano del pranoterapeuta al corpo del paziente\u00bb. Altri libri sulla pranoterapia ci sono, pi\u00f9 forse sulla pratica o sulle tecniche della pranoterapia. \u00abMaria Cicconetti pone le mani e scopre, prima ancora che tu glielo dici, il punto doloroso. \u00c8 una cosa meravigliosa: \u00e8 come se ci fosse una situazione elettrica che le suggerisce che in quel punto manca energia e l\u2019energia che lei somministra in quel punto porta un beneficio al disequilibrio del corpo del paziente\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abCom\u2019\u00e8 il primo impatto?\u00bb Maria Cicconetti riprende la domanda che le pone Gigliola Fracchia e comincia a risponderle. \u00abMi guardano, mi osservano. Poi ci si parla, con tranquillit\u00e0. Quando scatta la fiducia, mi raccontano cose che io non ho mai chiesto. Ci sono, per\u00f2, anche persone che arrivano soltanto per osservarti. Ci sta. Il dubbio \u00e8 normale. Ci vuole disponibilit\u00e0, ci vuole l\u2019ascolto. E rispetto per tutti. Io tratto tutti i pazienti nello stesso modo, qualsiasi sia il loro dolore e indipendentemente dalla sua gravit\u00e0. Pranoterapia \u00e8 soffio vitale. Non puoi porre le mani sul paziente se non sei persona umile, se non senti dentro di te questa disponibilit\u00e0 ad aiutare\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"461\" src=\"http:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/WhatsApp-Image-2021-12-17-at-21.15.18quater-1024x461.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3911\" srcset=\"https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/WhatsApp-Image-2021-12-17-at-21.15.18quater-1024x461.jpeg 1024w, https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/WhatsApp-Image-2021-12-17-at-21.15.18quater-300x135.jpeg 300w, https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/WhatsApp-Image-2021-12-17-at-21.15.18quater-768x346.jpeg 768w, https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/WhatsApp-Image-2021-12-17-at-21.15.18quater-1536x691.jpeg 1536w, https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/WhatsApp-Image-2021-12-17-at-21.15.18quater.jpeg 1600w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><strong>Intervengono Paola Imarisio e Duilio Bertaini, autori di importanti testimonianze pubblicate nel libro<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Maria Cicconetti presenta <strong>Paola Imarisio e Duilio Bertaina<\/strong>. Entrambi hanno contribuito a <em>Mani che curano<\/em> con un proprio testo e una testimonianza. \u00abDuilio\u00bb, dice Maria Cicconetti, \u00abha un dono. Anche lui\u00bb. <strong>Paola Imarisio<\/strong> parla per prima. Si racconta: \u00e8 infermiera professionale, esperta in tecniche di rilassamento, medicina cinese, Qi-gong clinico, comunicazione ipnotica e programmazione neurolinguistica. Racconta come abbia conosciuto Maria. Afferma di credere \u00abfortemente nell\u2019efficacia, nell\u2019unione e nell\u2019interazione di tre discipline: nella disciplina della medicina orientale, della medicina occidentale e nella disciplina della medicina alternativa, la pranoterapia. Insieme riescono a vedere l\u2019essere umano in tutta la sua interezza, mentre la nostra medicina \u00e8 sempre pi\u00f9 specialistica\u00bb. Ben venga l\u2019unione di queste tre discipline per dare completezza alla diagnosi e alla cura, afferma. Quindi ricorda come abbia conosciuto l\u2019autrice: \u00abHo conosciuto Maria \u2013 dice \u2013 attraverso una mia paziente che soffriva di una patologia molto grave. Seguiva una terapia medica molto complessa e aveva esami con esiti non belli. A un certo punto, dopo diverse settimane, gli esami di questa paziente cominciano a migliorare. Io le chiesi se aveva cambiato terapia e lei mi disse che tutti i giorni si sottoponeva a sedute di pranoterapia. Mi disse che andava tutti i giorni da Maria. Io, allora, non sapevo nulla di pranoterapia\u00bb. La paziente le riferisce che Maria non mette le mani sull\u2019organo, ma su tutte le parti del corpo; che fa uso anche altre tecniche, tra cui tecniche di rilassamento. La paziente, seguendo la terapia gi\u00e0 assegnata dai medici specialisti, con l\u2019aiuto di Maria miglior\u00f2. Fu un vero successo. Aggiunge Paola Imarisio: \u00abScritte in questo libro ci sono tante cose e io voglio suggerirvene la lettura per tre motivi. Il primo: per approfondire la conoscenza di questo tema. Il secondo: per essere consapevoli della potenza di questa tecnica. Il terzo: per avvicinarsi sempre pi\u00f9 a queste discipline\u00bb. Nel momento storico che viviamo, in questo periodo di pandemia, \u00e8 bello sapere che l\u2019unione fa la forza e dunque \u00e8 bello lavorare con operatori di diverse discipline. \u00abMaria \u2013 conclude \u2013 \u00e8 una forza della natura. Ha questo dono meraviglioso nelle mani, che \u00e8 scientificamente testato e provato. Quello che fa la differenza con Maria, per\u00f2, \u00e8 che Maria non ha soltanto il prana nelle mani, ma anche il prana nel cuore e nella mente. \u00c8 una donna forte, tenace e ama profondamente la sua professione, che fa con tutto il suo cuore. La testimonianza che io ho scritto per questo libro si conclude con il motto di Maria: <em>non mollare mai<\/em>. Quando l\u2019ho conosciuta meglio, ho capito che questo suo motto \u00e8 diventato il motto anche di tutti i suoi pazienti\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Duilio Bertaina<\/strong> dice di essere contento di aiutare a \u00abpromuovere un libro che \u00e8 sicuramente ben pi\u00f9 che interessante\u00bb. Duilio Bertaina \u00e8 di Chivasso ed \u00e8 tecnico di radiologia presso l\u2019Ospedale di Chivasso. Da molti anni \u2013 spiega \u2013 \u00abcontinuo a irradiare le persone con qualcosa di invisibile\u00bb, cio\u00e8 con i raggi x. Duilio Bertaina sa bene, per propria esperienza personale \u2013 e lo sapeva anche prima di incontrare Maria \u2013 che ci sono forze ed energie che non si vedono. \u00abFu mia moglie, qualche anno fa, a suggerirmi di andare da Maria. Io la conoscevo solo di vista, perch\u00e9 sono di Chivasso. Ma mi ricordavo di lei che faceva ancora la fioraia, non avevo saputo di questa sua, diciamo cos\u00ec, nuova attivit\u00e0. Allora io non sapevo nemmeno che cosa fosse la pranoterapia\u00bb. Duilio Bertaina racconta di essere stato alcune volte in ambulatorio, da Maria, e di essersi fatto trattare da lei. \u00abPoi mi resi conto \u2013 dice \u2013 di avere la mano sinistra calda, sempre, in qualunque momento della giornata. \u00c8 stato allora che ho deciso, ormai \u00e8 un anno e mezzo fa, ma la pandemia ha rallentato un po\u2019 tutte le cose, di intraprendere un corso di pranoterapia. Penso che se una persona matura la consapevolezza di poter aiutare il prossimo, debba sentirla come una responsabilit\u00e0. Altrimenti qualcosa non va. Voglio dire che, se posso aiutare una persona, perch\u00e9 non dovrei farlo?\u00bb L\u2019esempio del dottor Torchio e della dottoressa sua moglie, per tanto tempo i suoi medici di famiglia, gli \u00e8 stato di grande aiuto. La collaborazione fra le discipline per la cura del paziente \u00e8 importante; \u00e8 fondamentale, anzi. \u00abOra sto intraprendendo questo cammino \u2013 conclude \u2013 e qualche volta ho gi\u00e0 provato a imporre le mani. A breve dovrei finire la mia formazione. Voglio provare. Il mio fine unico \u00e8 cercare di aiutare le persone e, in questo libro, c\u2019\u00e8 anche la mia testimonianza. Lo consiglio, vale la pensa dedicargli del tempo per leggerlo\u00bb. La medicina tradizionale resta al centro, ma \u00abben venga ogni occasione per aiutarsi reciprocamente. La somma delle parti e sempre di pi\u00f9 di quella che si pu\u00f2 conteggiare\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"461\" src=\"http:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/WhatsApp-Image-2021-12-17-at-21.15.19-1024x461.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3910\" srcset=\"https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/WhatsApp-Image-2021-12-17-at-21.15.19-1024x461.jpeg 1024w, https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/WhatsApp-Image-2021-12-17-at-21.15.19-300x135.jpeg 300w, https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/WhatsApp-Image-2021-12-17-at-21.15.19-768x346.jpeg 768w, https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/WhatsApp-Image-2021-12-17-at-21.15.19-1536x691.jpeg 1536w, https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/WhatsApp-Image-2021-12-17-at-21.15.19.jpeg 1600w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><strong>Nicole Freddi dice: \u00absarebbe bello se nel nostro territorio si collaborasse insieme\u00bb, sarebbe bello se \u00abun gruppo di persone\u00bb riuscissero a unire le forze, \u00absenza fare steccati, barriere\u00bb<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nicole Freddi aggiunge la sua testimonianza. Racconta: \u00abIo sono stata trattata, avevo dolori atroci alle anche. Duilio Bertaina mi trattava due volte alla settimana e davvero miglioravano. La pranoterapia, come Duilio Bertaina diceva, ha la funzione di aiutare. Collabora con la medicina tradizionale, non sostituisce la medicina tradizionale, ma camminano insieme e si integrano\u00bb. Aggiunge che \u00absarebbe bello se nel nostro territorio si collaborasse insieme\u00bb, sarebbe bello se \u00abun gruppo di persone\u00bb riuscissero a unire le forze, \u00absenza fare steccati, barriere\u00bb. \u00c8 un auspicio, forse anche di pi\u00f9: una premessa. Una premessa (e una promessa) per un progetto da sviluppare, che potr\u00e0 vedere unite pi\u00f9 competenze sullo stesso fronte della salute e della cura, perch\u00e9, mai quanto si tratta di salute e cura, non debbono esserci divisioni, schieramenti, squadre. L\u2019assessore Fracchia ringrazia Nicole Freddi; ringrazia Paola Imarisio e Duilio Bertaina, per le loro testimonianze. Maria Cicconetti offre la propria disponibilit\u00e0: \u00abchi ha un dono, lo dona\u00bb, dice. E propone di organizzare, a Casale Monferrato, una dimostrazione pubblica e gratuita, per chi vorr\u00e0 saperne di pi\u00f9 di pranoterapia e sperimentarla. La televisione ci mette in guardia, anzi \u00abci bombarda\u00bb. Molti sono gli imbroglioni, in giro; quelli che approfittano della disperazione delle persone. Qui, per\u00f2, \u00e8 diverso. \u00abSarebbe bello \u2013 conclude l\u2019assessore Fracchia \u2013 che Maria potesse venire qua un giorno con noi, magari in primavera, e fare un incontro. Una giornata per i cittadini di Casale\u00bb. A Maria, l\u2019assessore alla Cultura Gigliola Fracchia chiede di raccontare un episodio particolare, un\u2019esperienza che \u201cstacchi\u201d rispetto alle altre. Maria racconta di un bambino, \u00abadesso ha sette anni\u00bb dice. I genitori hanno dato la loro testimonianza, che \u00e8 scritta nel libro. \u00abIo pongo le mani su di lui \u2013 racconta Maria \u2013 e il bambino dice \u201cquando arrivo da Maria il mio cuore batte forte forte, quando esco il mio cuore batte pianissimo\u201d. I bambini non sono condizionati da nulla, ti guardano innocenti e l\u2019effetto della pranoterapia, su di loro, \u00e8 immediato\u00bb. Maria ha trattato tanti casi. Il libro ne racconta molti, non certo tutti. \u00abPer me sono tutti importanti, perch\u00e9 ognuno ti lascia qualcosa. Io credo che il dolore \u00e8 di ciascuno e tutti devono essere trattati nello stesso modo. Non chiedo niente per il mio lavoro, ma un\u2019offerta. Chi pu\u00f2 e vuole pagarmi, mi paga, gli altri no. \u00c8 una scelta di vita, per\u00f2 io preferisco essere cos\u00ec. La pranoterapia \u00e8 un dono e io, aiutando le persone, posso fare doni ogni giorno dell\u2019anno. Non a Natale soltanto\u00bb. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi conclude raccontando quando le capit\u00f2 di trattare un cane. Anche gli animali, come i bambini, non hanno filtri. \u00ab\u00c8 stata un&#8217;esperienza bellissima\u00bb, dice. \u00abIo non faccio nulla, a me viene naturale. Non ho bisogno di preparazione, non mi scaldo le mani, niente. Se hai un dono, \u00e8 un dono. Poi \u00e8 chiaro che anche io ho fatto una scuola e ho imparato la tecnica. La collaborazione tra medicina tradizionale e complementare \u00e8 importante. Bisognerebbe sempre avere il coraggio di provare. Insomma, mai arrendersi\u00bb. Gino A. Torchio ringrazia Nicole Freddi e il Comune di Casale Monferrato. \u00abLa pranoterapia pu\u00f2 migliorare, alleviare la malattia, fiancheggiare il lavoro del medico di medicina generale\u00bb ribadisce. \u00abE cos\u00ec ha fatto Maria. Il lavoro di Maria si \u00e8 sempre affiancato e appoggiato al lavoro dei medici\u00bb. Gino Torchio ricorda che, alla fine di ciascun incontro, organizzato per presentare il libro, c\u2019\u00e8 sempre stato un momento \u201cpratico\u201d, un \u00abmomento di pranoterapia\u00bb, in cui Maria Cicconetti ha sperimentato la pranoterapia con chi volesse sottoporvisi. L\u2019assessore Gigliola Fracchia ringrazia tutti gli intervenuti, formula auguri di buone feste per i presenti e le loro famiglie. \u00abNon ci resta \u2013 dice \u2013 che leggere il libro\u00bb. E raccomanda a tutti i presenti di farlo. [st | 8.1.2022]\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venerd\u00ec 17 dicembre, a Casale Monferrato, nelle sale del castello del Monferrato, che fu dei Paleologo e dei Gonzaga, \u00e8 stato presentato il libro Mani che curano. La pranoterapia nella mia vita, di Maria Cicconetti e Gino A. Torchio (Serel International | Stefano Termanini Editore). La presentazione del libro, inserita nel ciclo \u201cQuarta di copertina\u201d, <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/una-presentazione-mani-che-curano-e-un-progetto-a-casale-monferrato-il-17-dic-2021\/\">Leggi&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3909,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_ppp_document_settings_meta":"","footnotes":""},"categories":[20,1],"tags":[453,455,459,456,457,334,451,288,452,458,338,262],"class_list":["post-3903","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-presentazioni","category-uncategorized","tag-casale-monferrato","tag-castello-monferrato","tag-duilio-bertaina","tag-federico-riboldi","tag-gigliola-fracchia","tag-gino-a-torchio","tag-mani-che-curano","tag-maria-cicconetti","tag-nicole-freddi","tag-paola-imarisio","tag-pranoterapia","tag-stefano-termanini-editore"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3903","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3903"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3903\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3935,"href":"https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3903\/revisions\/3935"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3909"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3903"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3903"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.stefanotermaninieditore.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3903"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}