Umberto Serra, Ricordi di guerra, a cura di Stefano Arezzi, con prefazione di Pietro Pistolese, Stefano Termanini Editore (ISBN 9788895472737)

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La guerra di Umberto Serra, volontario durante la Prima guerra mondiale, tenente e poi colonnello di Artiglieria, decorato al Valor Militare e Cavaliere di Vittorio Veneto, non si registra “in presa diretta”. E’ silenziosa compagna di una vita, di cui ci si “svuota” a poco a poco, riversandone il ricordo sulla pagina, là dove tutto ritrova un senso, una compostezza, una durata.

I Ricordi di guerra di Umberto Serra, che qui si pubblicano per la prima volta, scritti in una prosa nitida e priva di retorica, ci sono giunti in tre stesure dattiloscritte, che fu l’autore stesso a redigere. La prima in ordine di tempo (1941) fu riassorbita dalla seconda, che qui si pubblica, considerando che restituisca un punto di vista non diverso e non autonomo, ma soltanto più meditato e maturo della riflessione dell’autore.

I Ricordi di guerra sono un racconto crudo e vero, popolato di episodi di quotidiano e quasi inconsapevole eroismo. Senza alti e senza bassi, i reparti italiani chiamati alla prova suprema della guerra, fanno il proprio dovere. Umberto Serra vuole restituirci questa misura della guerra – e il fatto che essa sia stata, per lui, un indelebile marchio di fedeltà e di memoria (e di fedeltà alla memoria), per una vita intera. Dall’archivio di famiglia, i dattiloscritti dei Ricordi di guerra che qui si pubblicano, a cura del nipote Stefano Arezzi, sono la testimonianza di una generazione che aspira a difendere il diritto e il significato del proprio sacrificio [s.t.].

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