Roberto Trovato, “Teatro inglese del Rinascimento e altri saggi di critica teatrale”, Stefano Termanini Editore ISBN 9788895472669

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Dopo un ampio contributo sul teatro inglese del Rinascimento, preso in esame nella sua varietà, analizzandone spazi, pubblico, interpreti, autori e testi, il libro offre al lettore un contributo su Giuseppe Baffico, drammaturgo attivo tra Ottocento e Novecento.
Si raccolgono, quindi, recensioni e riflessioni su spettacoli messi in scena durante le stagioni teatrali liguri da il Barone Rampante, le Compagnie degli Zanni, gli Amici di Babouche.

 

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Descrizione

Roberto Trovato, già Professore di Drammaturgia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Genova, è autore di molti studi su vari momenti, figure e aspetti del teatro italiano fra Cinquecento e Novecento.
Ha curato l’edizione critica di undici inediti o rari: Erithia di Scalini (1981), I confessori e Il Meleagro di Odoni (1984 e 1988), Il fazzoletto di Marini (1997), Lettera alla Bettina e Scenari della Commedia dell’arte di Albergati Capacelli (1984 e 1991), La rappresentazione di Otello nella ricostruzione di Tuckerman Mason (2003), Tartaglia morsicato dalla Tarantola di F. Albergati Capacelli (2013), Scritti teatrali di Gherardo Del Colle (2013), il Romito Negromante di Cenni (2014) e La fante di Giuseppe Baroncini (2019).
Del 1996 è la monografia sul teatro di Lasca e, assieme a Enrico Baiardo, Un classico del rifacimento (L’Amleto di Carmelo Bene). Tra il 1992 e il 2002 ha prefato tra gli altri testi di Faggi, Fratti, Martini, Steva De Franchi, Guidoni e la Bono.
A cura sua e di Stefano Termanini, è uscito nel 2005 presso la Utet Teatro comico del Cinquecento, centrato sul personaggio dell’ecclesiastico.
Nel 2012 ha pubblicato Il gesto sulla parola. Teatro e drammaturgia dalla Grecia classica al Cinquecento (Stefano Termanini Editore).
Dal 2014 si occupa in prevalenza di personaggi femminili in testi di autori italiani (Santanelli e Martini) e di drammaturghe italiane per il gruppo legato a Escritoras y Escrituras (Banti, Monaco e Bono).
Nel 2020 ha pubblicato un saggio su una pièce della Bono in un volume a sua cura e un articolo su Johnny Tenorio di Carlos Morton, in un volume a cura di Elena Errico rispettivamente per i tipi della chiavarese Internos e la romana Aracne.
E’ autore di una postfazione di ampio respiro dedicata a Rita Parodi Pizzorno, pubblicata a corredo del volume Poesie.
Ha tenuto lezioni nelle Università di Lugano e di Salamanca.
Attualmente è cultore della materia di Discipline dello Spettacolo presso l’Università di Genova.