“La foto che non c’è” di Maria Cicconetti e il tema della violenza

Maria Cicconetti invitata a Cigliano per una conferenza sul tema della violenza

Cigliano, settembre 2019 – Quanti modi di dire: violenza! L’abbandono è uno di questi. Perché “violenza” non è soltanto quella che si fa colpendo, ferendo, offendendo il corpo. Non è poco, certo. Ma non è tutto. C’è una violenza che entra dentro di noi e che non ci lascia più. Maria Cicconetti ne ha scritto nel suo libro autobiografico La foto che non c’è (acquistalo qui con uno sconto speciale!) – libro in cui la violenza ha la sua soluzione nel perdono, soluzione difficile da concedere, che però ripaga. Ripaga perché, come nel libro si dice e come Maria ripete con la sua testimonianza, il perdono è portatore di un dono: la pranoterapia, con cui Maria, da tanti anni ormai, porta sollievo alle sofferenze altrui.

Maria, oltre a scriverne, ne ha raccontato. Con coraggio, davanti al pubblico attento di Cigliano, in compagnia del dottor Gino A. Torchio. Proprio così come in questo scorcio di video si potrà rivedere.

poster
00:00
--
/
--

Alla Feltrinelli di Genova con “Di uomini e di animali” di Donatella Mascia

10 luglio. E’ un mercoledì. Giornata di caldo intenso: fa così, ormai, da qualche settimana a questa parte. Come tutti gli altri – come le persone per la strada, sugli autobus, nelle code alla Posta – ci lamentiamo un po’ anche noi. “Non mi ricordo un caldo così”, dice una signora, mentre aspetta che la presentazione cominci. E’ di quelle che cinque mesi fa dicevano: “Non mi ricordo un freddo così”.

Io, invece, un caldo così lo ricordo. Era il 13 luglio 2018, l’ho ben chiaro. Avevamo presentato Quando la notizia è buona, di Dino Frambati, ed era, come ogni anno a luglio, estate piena.

“Eh, sì, fa caldo. Qui, però, c’è un po’ d’aria condizionata”, mi provo a dire. Voglio partire con il buonumore. Di tutti, possibilmente. Leggi…

Ad Arenzano, alla Libreria Sabina, con Maria Cicconetti, Fabia Binci e Gino Angelo Torchio in un pomeriggio assolato di giugno

Se non si prova, non si sa. Proviamo, dunque, anche se è un vererdì pomeriggio di fine giugno e ad Arenzano il gran caldo porta il desiderio di chi passa verso l’azzurro luccicante del mare più che attirarlo verso le pagine odorose di stampa dei nostri libri, impilati all’ombra generosa della tenda della Libreria Sabina. Proviamo, dunque, pensando che ogni strada va, prima ancora che si possa tracciarla, aperta.

Maria Cicconetti e Gino A. Torchio sono giunti da Chivasso, dove l’alta pressione di questo fine giugno 2019 è ancora più solida e il sole, nelle ore meridiane, ti avvolge dentro un’aria liquida. Ad Arenzano, la mattina, proprio mentre si dissolve in Val Polcevera Leggi…